Infortuni sul lavoro: De Luca membro della Commissione di Inchiesta

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Il senatore del Partito democratico Enzo De Luca è stato chiamato a far parte della Commissione Parlamentare di Inchiesta relativa al fenomeno degli infortuni sul lavoro.
La comunicazione, a firma del Presidente del Senato, Renato Schifani, gli è giunta questo pomeriggio.
La Commissione di Inchiesta, come lo stesso Schifani ha puntualizzato, riserverà particolare riguardo all’esame di tutte le misure necessarie a debellare la piaga delle cosiddette “morti bianche”.
Soddisfatto il senatore De Luca: “Sono onorato di poter offrire il mio contributo in un ambito che ritengo determinante per la definizione di una prospettiva di sviluppo seria per il Paese, anche sulla base del lavoro svolto da assessore regionale ai Lavori Pubblici della Campania. Purtroppo, come è emerso dal rapporto dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, l’Italia continua a detenere il non invidiabile primato delle vittime sul lavoro in Europa. Nel nostro Paese il numero delle “morti bianche”, seppure in calo rispetto agli anni scorsi, è infatti diminuito meno che nel resto d’Europa. E, purtroppo, pochi giorni fa si è verificata l’ennesima tragedia, alla quale, al solito, hanno fatto seguito accuse e polemiche. Né serve a molto intervenire, come spesso accade, a cose fatte. Dalla consapevolezza della gravità del fenomeno deve scaturire, invece, una inversione di tendenza netta: bisogna insistere soprattutto sul fronte della prevenzione. E’ stato questo convincimento a spingermi, da assessore regionale, ad inserire nella nuova legge dei Lavori Pubblici, servizi e forniture, in vigore in Campania dal 16 settembre scorso, disposizioni precise per il potenziamento e il controlli degli standard di sicurezza sui luoghi di lavoro, con la previsione di incentivi per le imprese che le rispettano. Resto convinto – conclude De Luca – che siano più che necessari un maggiore investimento sulle attività di prevenzione e controllo, l’introduzione di sanzioni adeguate alla gravità ed alle conseguenze dei comportamenti e la promozione di iniziative informative e formative che sviluppino una maggiore attenzione alla prevenzione”.

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