Influenza 2019, in arrivo il picco. Circa due milioni gli italiani colpiti dal virus

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Muniamoci di coperte, termometri, piatti caldi, fazzoletti e tanta pazienza. Il picco dell’influenza 2019 è in arrivo.

Un brusco aumento dei contagi è stato registrato la scorsa settimana e sono aumentati di pari passo i casi gravi, tra cui anche 15 decessi. In base agli ultimi dati rilasciati dal portale InfluNet – il sistema nazionale di sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) -, dall’inizio della stagione sono finiti a letto oltre 1,5 milioni di italiani; fra essi più di 256mila si sono ammalati nell’ultima settimana presa in esame dal bollettino. I numeri sono in rapida ascesa e continueranno a crescere fino al raggiungimento del picco. Il livello di incidenza in Italia è di 3,7 casi per mille assistiti, ma supera gli 11 casi per mille assistiti nella fascia di età dei più piccoli, principali “diffusori” dell’influenza. Nel complesso l’influenza 2018/2019 dovrebbe far ammalare circa 5 milioni di italiani.

I sintomi. L’influenza si differenzia dalle diffuse sindromi parainfluenzali (con le quali spesso viene confusa) per la manifestazione simultanea di più sintomi, che inoltre colpiscono con un’intensità superiore. Tra i principali vi sono febbre alta, dolori muscolari e articolari, spossatezza, rinorrea (il naso che cola), mal di gola e vari sintomi respiratori. Quest’anno l’influenza, che è sempre provocata da virus del genere Orthomixovirus, in diversi casi sembra accompagnarsi a sintomi gastrointestinali e a picchi di febbre meno intensi. Si tratta comunque di una patologia da non sottovalutare, soprattutto per le categorie più a rischio come anziani, bambini e pazienti con malattie croniche che debilitano il sistema immunitario. Normalmente si guarisce nel giro di una settimana o poco più, ma la tosse può durare più a lungo così come il senso di malessere generale. I bambini potrebbero richiedere più giorni per guarire.

Come proteggersi. Non serve assumere antibiotici. Oltre al vaccino, per ridurre sensibilmente il rischio di essere contagiati dall’influenza è opportuno rispettare semplici norme igieniche, come ad esempio lavarsi spesso le mani. Per le persone con sistema immunitario deficitario e più a rischio è consigliabile anche l’uso della mascherina; del resto con le temperature “polari” di questi primi giorni di gennaio e le aggregazioni in luoghi chiusi, il virus ha vita particolarmente facile.