Avellino – In occasione della intitolazione del Circolo dei Cattolici a Giorgio La Pira, Luigi Bardelli presenterà quella che molti ritengono “l’ultima intervista a La Pira”, il più famoso sindaco di Firenze e ricorderà il ruolo fondamentale che egli ebbe nell’assemblea costituente. All’iniziativa, organizzata per lunedì 2 aprile ad Avellino alle ore 17.00, parteciperà anche il Vescovo Francesco Marino.
Che cos’è il Circolo dei Cattolici
La presenza nella realtà sociale e l’impegno politico sono doveri indelegabili per noi cattolici. Nell’esortazione apostolica sui laici il Santo Padre ha affermato: “Per animare cristianamente l’ordine temporale, nel senso… di servire la persona e la società, i fedeli laici non possono affatto abdicare alla partecipazione alla “politica” ossia alla molteplice e varia azione economica, sociale, legislativa, amministrativa e culturale, destinata a promuovere organicamente e istituzionalmente il bene comune… Tutti e ciascuno hanno diritto e dovere di partecipare alla politica, sia pure con diversità e complementarietà di forme, livelli, compiti e responsabilità. Le accuse di arrivismo, di idolatria del potere, di egoismo e di corruzione che non infrequentemente vengono rivolte agli uomini del governo, del parlamento, della classe dominante, del partito politico; come pure l’opinione non poco diffusa che la politica sia un luogo di necessario pericolo morale, non giustificano minimamente né lo scetticismo né l’assenteismo dei cristiani per la cosa pubblica”. Da queste esigenze trae i motivi ispiratori il “Circolo dei Cattolici” che ha come scopi:
l’elaborazione culturale e la progettazione politica: coniugando lo studio e l’approfondimento della dottrina sociale della Chiesa con le competenze professionali specifiche degli aderenti;
l’attuazione dei progetti elaborati promuovendo la partecipazione diretta dei propri aderenti alla vita politica;
il sostegno a quanti impegnati in politica forniscono “garanzie di competenza, moralità e chiarezza, agendo in coerenza con la fede e l’etica cristiana e sapendo anteporre le esigenze del bene comune agli interessi personali o di gruppo” (Evang. e test. d. carità n. 51- CEI)
Le idee ispiratrici del Partito Popolare di Don Sturzo (1919), gli insegnamenti di Toniolo e di La Pira sono ricchi di indicazioni validissime anche nel presente. Ma la prassi politica di coloro che, anche nella nostra provincia, sono stati eletti ai vari livelli della rappresentanza politica è ben distante da questi principi ispiratori.
Il “Circolo dei Cattolici” non è una associazione ecclesiale, ma rientra, secondo la definizione della Conferenza Episcopale Italiana, nelle aggregazioni definite “organizzazioni di ispirazione cristiana”. In esse “i fedeli laici, interpretando le diverse situazioni culturali, professionali, sociali e politiche, agiscono in nome proprio, come cittadini, guidati dalla coscienza cristiana… Queste realtà associative sono strumenti concreti per una efficace azione dei cristiani nel mondo, anche se, come ha ricordato il Concilio, questa loro azione è distinta da quella che i cristiani compiono in nome della Chiesa in comunione con i loro Pastori” infatti “non spetta ai Pastori della Chiesa intervenire direttamente nella costruzione politica e nell’organizzazione della vita sociale” (nota della commissione per il laicato della C.E.I. sulle aggregazioni laicali). (ottobre 1993)
