In difesa del S. Giacomo tre giorni di mobilitazione

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Monteforte – Tre giorni di protesta per difendere il destino dell’ospedale San Giacomo di Monteforte Irpino. Il 2, 3 e 4 gennaio davanti alla sede del nosocomio si snoderà la mobilitazione alla presenza del sindaco di Sperone, Salvatore Alaia, e di alcuni amministratori unitamente ai rappresentanti dei comitati civici del territorio. Un’opera di sensibilizzazione rivolta ai cittadini “affinchè tutti insieme si possa prendere una posizione forte e decisa, diretta ad impedire la chiusura del presidio che per tanti anni ha rappresentato il punto di riferimento della sanità irpina”, spiega Alaia. Per il quale la sensibilità della gente resta “l’unico elemento su cui poter fare affidamento per evitare lo smantellamento di questa struttura ospedaliera soprattutto in considerazione della registrata e significativa indifferenza della classe politica regionale”. Di qui l’appello all’assessore Angelo Montemarano al quale, insieme agli organi di responsabilità, si intende “ancora una volta inviare un messaggio molto chiaro affinchè non si permetta, nemmeno minimamente, di farsi sfiorare dal pensiero di toccare il presidio ospedaliero di Monteforte Irpino che necessita invece di un potenziamento e di interventi diretti a migliorare l’offerta sanitaria a servizio della comunità locale”.
E si promette fino alla fine una battaglia ‘dura’. Un ‘no’ che il volantino preparato in vista della tre giorni di allerta sintetizza in quattro punti:
“No alla chiusura del nosocomio; no all’assenza di progetti concreti per impedire che da maggio 2007 si ponga fine al presidio di Monteforte; no alla soppressione dell’ospedale ‘San Giacomo’ che peserà come un macigno sulla coscienza della classe politica irpina; no alla cancellazione di 740 anni di storia e di sanità pubblica con un semplice colpo di mano”.

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