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COSTO MEDIO DELLE 4 IMPOSTE NEL 2012
Una volta tanto le Amministrazioni locali sono state efficienti e veloci: ma nel cogliere al volo la possibilità di rimpinguare le casse comunali aumentando le tasse. Lo hanno fatto, tra i 107 capoluoghi di provincia, 21 per IMU prima casa, 46 per IMU sulla seconda, 19 per l’addizionale, 23 per la Tarsu) . Il mix tra nuove imposte e sblocco delle vecchie (IMU, Addizionali IRPEF, Tarsu, Imposta di soggiorno) costerà ai mediamente ai contribuenti 1.427 euro, di cui : 177 euro a famiglia per l’IMU sulla prima casa; 865 euro a famiglia per la seconda casa; 143 euro di addizionale comunale IRPEF per contribuente; 220 euro per la Tarsu. Senza considerare le cattive sorprese che moltissimi cittadini troveranno se vanno una settimana al mare e quando a Settembre porteranno i propri bambini alle scuole dell’infanzia ed elementari e dovranno pagare le rette (22 a persona per la tassa di soggiorno e quasi 300 al mese per i nidi e 40 per la mensa scolastica).
Per la TARSU sul campione di 39 Città che hanno deliberato la tariffa per il 2012, 23 Città (il 59% del campione) hanno aumentato la tassa, 15 (il 38,4% del campione), hanno confermato le tariffe dello scorso hanno, soltanto Treviso è in controtendenza con una diminuzione del 5,4%.
In particolare ad Avellino 15%; preceduto solo da Milano e Novara. Se il 2011 la tariffa per i rifiuti solidi urbani in un appartamento di 80mq con 4 componenti familiari era di 162,16 euro, per il 2012 sarà di 186,48 euro. “E’ evidente – ha dichiarato il segretario provinciale della Uil di Avellino Franco De Feo – che il carico fiscale nel nostro Paese è insopportabile, soprattutto, per coloro che fanno fino in fondo il proprio dovere: i lavoratori dipendenti e pensionati. Per quanto riguarda la fiscalità locale, chiediamo alle Istituzioni “ tassatrici” di correggere le anomalie delle imposte per costruire un sistema più equo.
L’IMU va, senza dubbio, corretta e migliorata anche in provincia di Avellino, ma mentre si fa un rumore enorme su questa imposta, passano sotto silenzio le tasse locali più penalizzanti l’addizionale IRPEF e la TARSU. Il comune di Avellino, proprio per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, è risultata tra le amministrazioni che maggiormente, sul territorio nazionale, ha aumentato l’imposta. Il 15% in più, rispetto al 2011, è una scelta non giustificabile, soprattutto in considerazione del momento storico-economico e del sommarsi di Irpef ed Imu. Il peso sulle famiglie diventa davvero insostenibile. Per questo chiediamo che si apportino correttivi, ove possibile, e si elimini l’Irpef comunale, che grava proprio sui vessatissimi redditi fissi”.
Avanzeremo questa proposta al Sindaco di Avellino ed all’Assessore alle Finanze nell’incontro programmato per il prossimo 14 giugno”.