Imprenditore evade imposte e tasse: sequestrati i beni ad Avellino

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Un patrimonio di centinaia di milioni accumulato in 20 anni senza pagare quasi mai imposte e tasse, contributi Inps e Inail. E con un meccanismo invariato nel tempo: società aperte, intestate a prestanome, svuotate e fatte fallire al massimo nel giro di tre anni. Grazie a questi «accorgimenti» Giovanni De Pierro, nato a Napoli 64 anni fa, soprannominato «Baffetto» in un’ordinanza di custodia cautelare del 2008, aveva denaro a palate per aggiudicarsi centinaia di appalti. La sua specialità erano le ditte di pulizie. Tra i beni sequestrati anche fabbricati e terreni di proprietà ad Avellino. L’operazione, è stata chiamata «Movida» perché De Pierro era formalmente emigrato a Barcellona. L’imprenditore è accusato dal pm Giuseppe Cascini di aver organizzato un sodalizio criminale dedito all’ appropriazione indebita, alla truffa in danno di enti pubblici, alla bancarotta fraudolenta, al riciclaggio e al reimpiego di capitali illeciti, al trasferimento fraudolento di valori ed alla perpetrazione di reati tributari. Mezzo codice penale, anche se – bisogna ricordarlo – «Baffetto», indagato più volte negli anni, finora non è mai stato condannato. Per la legge, è un ricco imprenditore incensurato.

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