Impiegavano 15 lavoratori in nero: la Finanza sospende due attività

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Scoperti ben 15 lavoratori in nero in due distinte attività a Lioni e Montefredane. Nuovo colpo per le Fiamme Gialle irpine. Il primo dei due interventi è stato portato a termine nella giornata di ieri dalla Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi che, sulla base di una segnalazione al servizio di pubblica utilià 117, hanno dato corso ad un intervento palese presso un call center sito nella zona centrale di Lioni. All’atto dell’accesso, i finanzieri, agli ordini del tenente Luciano Maria Reale, hanno provveduto immediatamente all’identificazione di tutti e 10 i dipendenti presenti, intenti a prestare la loro attività lavorativa presso le postazioni informatiche fornite dall’azienda. Sono state quindi raccolte le dichiarazioni dei lavoratori, necessarie per la verifica delle rispettive posizioni contributive rispetto alla documentazione ufficialmente custodita presso la società responsabile del call center. L’effettuazione dei relativi riscontri ha portato alla luce un quadro desolante. Il titolare della ditta non era in grado di esibire niente che potesse provare la regolarità delle posizioni di alcuna delle persone sorprese all’interno del call center né di esibire alcuna documentazione attestante la regolare presenza sul posto di lavoro dei dipendenti. Una percentuale di irregolarità pari al 100% della forza lavoro presente, con 10 lavoratori su 10 completamente “in nero”. Nei confronti del titolare della ditta, identificato in tale I.G. (di anni 25), nato ad Avellino, non poteva che scattare la prevista segnalazione alla Direzione Territoriale del Lavoro del capoluogo irpino per l’avvio della procedura finalizzata alla sospensione dell’attività imprenditoriale.

Nella giornata di oggi, invece oggetto dell’intervento dei finanzieri è stata una società di Montefredane, operante nel settore del recupero di cascami e rottami metallici a fini di riciclaggio: dopo aver individuato ed identificato i 14 lavoratori sorpresi all’interno dell’azienda, l’esame della documentazione ha giustiticato la correttezza del rapporto di lavoro subordinato e portato al facile riscontro dell’irregolarità per le posizioni di 5 dipendenti che assumevano pertanto lo status di lavoratori completamente “in nero”. Anche in questo caso, atteso che la percentuale di lavoratori irregolari superava il 20% della forza assunta, è stata conseguentemente attivata la Direzione Territoriale del Lavoro di Avellino per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti del titolare dell’azienda, identificato per tale P.D. (di anni 48), di Montoro Superiore.

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