Impianto di compostaggio, il Comune di Fisciano truffa la Regione Campania per 1.950.000 euro: scatta indagine e sequestri

Impianto di compostaggio, il Comune di Fisciano truffa la Regione Campania per 1.950.000 euro: scatta indagine e sequestri

29 Marzo 2021

Nella mattinata odierna, personale della Sezione di  P.G. – Aliquota  Carabinieri – della Procura di Nocera Inferiore ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore della somma di euro 1.950.000,00 a carico del Comune di Fisciano e della società Fisciano Sviluppo S.p.A.

Il provvedimento rappresenta il primo esito di una complessa attività d’indagine coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Roberto Lenza e dal Procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore dott. Antonio Centore riguardante la progettazione e realizzazione di un impianto di compostaggio aerobico in località Prignano del Comune di Fisciano.

In particolare le indagini hanno portato a emersione condotte fraudolente consumate e testate in danno della Regione Campania atteso che al progetto sulla base del quale è stata richiesta una anticipazione pari al 10% dell’intero importo regolarmente erogata, erano state allegate tavole planimetriche relative ad altra zona del Comune di Fisciano, con un conseguente posizionamento inesatto del sito finalizzato a ottenere un regime procedimentale complessivamente meno stringente quanto alla valutazione di impatto ambientale (VIA) cui, infatti, il progetto è stato sottratto.

La Regione Campania, sulla scorta di tale inesatta rappresentazione documentale, ha approvato il progetto preliminare pari ad euro 19.500.000,00 e ha erogato l’anticipazione pari ad euro 1.950.000,00.

Il Comune di Fisciano ha indebitamente incamerato il finanziamento che in parte ha devoluto alla Società partecipata Fisciano Sviluppo come onere per l’esproprio delle aree sulle quali avrebbe dovuto sorgere effettivamente il sito di compostaggio.

Le ipotesi di reato di truffa e tentata truffa aggravata sono contestate a 13 indagati che hanno concorso con diverse condotte nella vicenda in esame.