“Impensabile un congresso solo con gli iscritti del 2019 e prima del 15 giugno”. Pd, Festa e Petitto “chiamano” Letta

“Impensabile un congresso solo con gli iscritti del 2019 e prima del 15 giugno”. Pd, Festa e Petitto “chiamano” Letta

16 Maggio 2021

Alfredo Picariello – Sono arrivati insieme questa mattina in piazza Libertà. Al fianco degli infermieri irpini. Non fanno mancare il loro sostegno il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ed il consigliere regionale di “Davvero”, Livio Petitto. Il quale si sofferma anche sulle questioni relative alla sanità in provincia di Avellino.

“Il fatto – dice – che la Regione sia uscita dalla fase buia del commissariamento, è una cosa molto positiva. Ora è necessario programmare ed è importante farlo bene perché occorre spendere i soldi del recovery found. Abbiamo alle spalle anni devastanti per la sanità, quindi il percorso è di certo in salita. In Irpinia, in particolare, ci sono molte situazioni complesse. Penso anche alle carenze degli ospedali di Solofra ed Ariano Irpino. Carenze che vanno colmate in tutti i modi, grazie all’ascolto del territorio e ad un’ampia convergenza e sinergia. In questo modo, potremo dare risposte anche in tempi brevi ai cittadini”.

Con Petitto, parliamo anche del congresso del Pd irpino. Difficile capire quando si celebrerà.

“Quando ci sono regole poco chiare, purtroppo, è normale che ci sia caos e che si determini più di uno stallo. Insieme al sindaco Festa, abbiamo chiesto di fare chiarezza ed abbiamo sottoposto quesiti al segretario Letta. Abbiamo avuto anche degli incontri con il suo vice, l’ex ministro Provenzano”.

“Attendiamo risposte – sottolinea Petitto -. E’ impensabile svolgere un congresso con la platea degli iscritti ferma al 2019. Inoltre, le date stabilite dal commissario Cennamo sono in contrasto con l’ultimo Dpcm, secondo il quale i congressi vanno celebrati soltanto dopo il 15 giugno. Ci sono ancora troppe incongruenze”.

“Avellino non è l’ombellico del mondo. Se ci sono le regole, vanno rispettate. In primis lo devono fare coloro che hanno avuto ruoli sia all’interno del partito che nelle istituzioni”.