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“Tuttavia – aggiunge –, la linea del rigore e della fermezza deve essere coniugata con la tutela della vita umana e con il rispetto della persona che, se si trova in situazione di difficoltà, va soccorsa, sempre e comunque. Si tratta di un principio che vale per ogni essere umano, in particolare per chi, mosso dalla disperazione, è disposto ad affrontare lunghe traversate su un gommone, pur di migliorare la propria condizione di vita. Il Governo ha dimostrato di voler favorire la regolarizzazione e l’integrazione di coloro che, come le colf e le badanti, lavorano onestamente e rispettano le nostre leggi. Le critiche provenienti da sinistra, che con i provvedimenti del passato ha favorito l’immigrazione clandestina e la maturazione di false speranze, sono, come al solito, pregiudiziali e – conclude Iannaccone – lontane dalle esigenze dei cittadini italiani.”