Il vescovo Marino scrive ai giovani: “Cercate Dio”

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Il vescovo di Avellino, monsignor Francesco Marino, ha scritto una lettera ai giovani della Diocesi per invitarli alla partecipazione del cammino di preghiera verso Montevergine che si terrà il prossimo 12 ottobre.

Carissimi giovani,
anche quest’anno vi aspetto domenica 12 ottobre, nella piazza di Ospedaletto d’Alpinolo alle ore 8,30 per intraprendere insieme il cammino verso il Santuario di Montevergine per rinnovare l’incontro con la Madre del Signore e Madre nostra, Maria santissima, che attende il nostro gioioso raduno di figli suoi nella sua casa. Mi hanno colpito in questi giorni due concetti fondamentali che il papa Benedetto XVI ha espresso a Parigi, durante la sua visita in Francia. Essi riguardano il rapporto tra la fede e la laicità, tra fede e cultura: “Autentica laicità non è prescindere dalla dimensione spirituale, ma riconoscere che proprio questa è garante della nostra libertà e dell’autonomia delle realtà terrene”; e ancora: “Cercare Dio, essere in cammino verso Dio, resta oggi come ieri la via maestra ed il fondamento di ogni vera cultura”. Mi piace riproporli a voi come motivo di riflessione! Ogni generazione ha la sua discussione con Dio; spesso la discussione si fa contestazione, negazione, uccisione di Dio. Nei decenni passati si parlava della morte di Dio; oggi più sbrigativamente si dice: “Dio non serve”. Dio non c’è, non perché non è; non c’è, perché non serve: questa è la strana filosofia dei giorni che viviamo. Siamo entrati nella desolante storia nella quale l’uomo sperimenta una mortificante solitudine e una sregolatezza etica. La progettata inutilità di Dio partorisce una babele interiore che deprezza l’identità della persona. Vi chiedo, cari giovani: permettete sempre a Dio di stare nella vostra vita. Non abbiate paura di Dio, che in Cristo crocifisso e risorto ha svelato la sua immensurabile voglia di abitare con i suoi figli. Cercate di piacere a Dio e sarete felici. Da parte mia a Dio, Padre buono e misericordioso, chiedo che vi doni la “sapienza del cuore”, quale criterio per stare con gioia nel tempo e per non cedere alla seduzione dei vani ragionamenti dei quali la nostra cultura si vanta. Ho ancora una domanda provocatoria da porgervi. Quanto costa la vita? Che valore ha? Non spaventatevi! Questa domanda vuole solo farvi rigustare la bellezza, la meraviglia, lo stupore che la vita porta con sé. Vi invito a contemplare la vita, questo mistero che ci è donato, che è la nostra vera ricchezza. Vi invito ad adorare il mistero della vita, questo miracolo che si rinnova sotto i nostri occhi e che rallegra il mondo rendendolo adorno di volti. Il mondo: una casa di volti. Vi chiedo questo perché vi facciate sentinelle vigilanti a difesa della vita. Molti sono coloro che vogliono impossessarsi di essa, manipolarla, usarla, violentarla, deturparla, ucciderla. Molti sono coloro che vi invitano a celebrarla come godimento, facendovi cercare la gioia nei “paradisi artificiali”, che finiscono per essere gabbia di morte. Molti sono coloro che vi inducono a pensarla come superficiale vagabondare nella successione dei giorni; altri la pensano come “cosa propria” e la “gestiscono” fuori di etica e responsabilità. Mi piace affidarvi un pensiero di Raul Follerau, che ha dato la vita a favore dei malati di lebbra: “Applaudite o denunciate, ammirate o indignatevi, ma non siate neutrali, indifferenti, passivi, rassegnati; fate della vostra vita qualcosa che vale”. La vera meraviglia è la vita! Amatela sempre. Vi benedico e vi aspetto tutti.

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