Il sindaco Galasso ritira le dimissioni, ma l’Udeur non demorde

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Avellino – Il sindaco Giuseppe Galasso ha ritirato le dimissioni. L’atto, atteso in città, è stato assunto durante l’ultima riunione della giunta. La settima crisi targata Galasso si è così conclusa, ma sul piano politico il chiarimento nel centrosinistra è parziale, perché è rimasto il nodo Udeur, che non ha firmato l’accordo sottoscritto da Margherita e Ds. Il primo cittadino si era dimesso lo scorso 13 marzo, dopo aver preso atto che in consiglio comunale non aveva la maggioranza per approvare la relazione con la quale indicava la soluzione sul tunnel e sulla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. L’Udeur adesso chiede l’azzeramento della giunta e sulla crisi ritiene che la soluzione individuata da Margherita e Ds sia numericamente valida, ma politicamente debole, perché non è il frutto di un ragionamento svolto tra tutte le forze del centrosinistra. Questo pomeriggio la conferenza stampa presso la sede dell’Udeur per illustrare la situazione amministrativa nei comuni al voto e per aggiornare il ragionamento intorno alla crisi nel capoluogo. Il parlamentare Pasquale Giuditta, che ha concluso l’incontro con i giornalisti, ha sottolineato che la posizione dell’Udeur è coerente e leale nei confronti del centrosinistra ed ha elencato i quattro punti dai quali occorre ripartire se l’obiettivo è il superamento vero della crisi: restituzione al consiglio comunale del ruolo di programmazione; adozione del metodo di lavoro per affrontare la questione legata al tunnel e alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili; presentazione del programma di fine legislatura e liberalizzazione dei servizi. “Non rivendichiamo nulla – ha affermato Giuditta – chiediamo che l’amministrazione comunale torni ad occuparsi dei problemi della città. Il documento siglato dalla Margherita e dai Ds non risolve alcun problema e non ha valore politico perché non è stato valutato tra tutte le forze politiche. Prendiamo atto che c’è una maggiore convergenza rispetto al passato tra i due maggiori partiti del centrosinistra, forse perché si avviano ad essere lo stesso partito – ha osservato – hanno i numeri per governare, ma politicamente sono deboli”. Giuditta ha confermato fedeltà alla coalizione e ha indicato la posizione assunta dal partito in occasione del consiglio comunale di domenica scorsa, nel corso del quale è stato approvato l’argomento relativo alle aliquote irpef grazie alla responsabile presenza dell’Udeur; in caso contrario l’argomento non sarebbe passato. Il parlamentare ha precisato che non è assolutamente in discussione la fiducia nei confronti dell’assessore Nicola Micera ed ha smentito l’ipotesi della imminente apertura della crisi anche alla Provincia. Non è mancata una stoccata al senatore Francesco Pionati, al quale si è rivolto affermando che sarebbe meglio se si occupasse di controllare gli accordi nel centrodestra invece di guardare al centrosinistra e lo ha invitato a porre termine alla politica mediatica messa in atto ad Avellino. Gaetano Musto, segretario provinciale del partito di Clemente Mastella, ha affermato che l’Udeur è presente in tutte le competizioni locali e che ha lavorato per la difesa del centrosinistra in provincia di Avellino. “Purtroppo – ha osservato – non sempre il centrosinistra è stato confermato, ma non è stata colpa dell’Udeur”. All’incontro hanno partecipato il capogruppo Pino De Lorenzo e numerosi dirigenti comunali e provinciali. (di Tiziano Tedeschi)

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