Le primarie del Partito Democratico segnano il ritorno in campo di Enzo De Luca, capolista dei candidati all’assemblea nazionale che sostengono Matteo Renzi.
Per ufficializzare la corsa da protagonista, l’ex senatore ha incontrato sostenitori e amici all’Hotel de La Ville. Tra i presenti il sindaco Paolo Foti, il presidente dell’Alto Calore Lello De Stefano ed una folta delegazione di consiglieri comunali.
L’iniziativa è stata anche l’occasione per aprire una riflessione sui prossimi scenari politici all’indomani dell’appuntamento elettorale. Questa lunga fase congressuale ha infatti sancito una nuova alleanza, quella tra renziani e franceschiniani che Enzo Venezia ha preferito chiamare fidanzamento. “Perché – ha spiegato – prima di ogni matrimonio è giusto che ci sia un sentimento consolidato. Ci aspettiamo che nei prossimi giorni ci siano le scelte giuste per realizzare questa condizione”.
Tra i vari interventi ha preso la parola anche il primo cittadino che ha voluto pubblicamente ringraziare De Luca per l’impegno profuso nel corso delle comunali nonostante i suoi problemi di salute. “Il mio non è un ‘bentornato’ – dichiara Foti – ma un grazie per esserci stato quando il partito aveva bisogno di te. Adesso mi aspetto un partito incisivo nei problemi della provincia, che la sappia rappresentare in Parlamento”.
Il segretario De Blasio ha invece ribadito l’esigenza di aprire una nuova fase che superi gli individualismi e guardi ai problemi reali del territorio: “Per fare un partito unito dobbiamo sentirci tutti dalla stessa parte. Quando la vicenda politica diventa solo una vicenda personale, la politica si trasforma in degenerazione”.
A chiudere i lavori come da tradizione, Enzo De Luca: “Adesso sono in buona forma, ma anche quando non lo ero non mi sono mai sottratto perché convinto che in questa società se hai un’idea devi sostenerla fino in fondo”.
L’ex senatore fa un’analisi del percorso che ha condotto il Pd provinciale a conquistare posti in Parlamento, in Regione, negli Enti e nei parlamentini comunali, a partire dal 2008 quando si consumò lo strappo con Ciriaco De Mita: “In quell’occasione molti preferirono andare dove buttava il vento, non ci credevano in questo progetto, non immaginavano i grandi passi in avanti che siamo riusciti a fare conqustando il comune di Avellino e persino l’Alto Calore”.
Infine un appello al voto di domenica: “Spero che il popolo democratico vada a votare in massa, a prescindere se la loro preferenza sia, o meno verso di me. Credo che Matteo Renzi interpreti meglio di chiunque altro l’idea di cambiamento di fronte un Paese allo sbando in cui regna un malcostume generale a causa del berlusconismo, ma sarebbe già uno straordinario segnale di cambiamento vedere la gente che si reca al voto”. (di Rosa Iandiorio)
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