Il Pdl pronto ad invadere Roma: 1000 irpini per “Tutti con Silvio”

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Numerosi pullman, di iscritti e di attivisti del Pdl, sabato 23 marzo, partiranno dall’Irpinia per recarsi a Roma, in Piazza del Popolo, per la manifestazione contro l’oppressione fiscale burocratica e giudiziaria. Almeno 1000 persone si sposteranno dalla nostra provincia: 10 i pullman allestiti, tanti altri complice anche la giornata di sole approfitteranno anche per restare qualche giorno in più a Roma e partiranno con la propria auto. Un carosello per la libertà. La convention all’aperto del presidente Berlusconi sarà come sempre improntata sui problemi reali che toccano al cuore della gente. Ci sarà anche un fuori progrmma perché dalle 15 in Piazza del Popolo fino alle 18.30 non ci saranno solo i politici, ma la giornata sarà intervallata anche con la musica. Con Silvio Berlusconi ci sara’ anche Guido Lembo, lo chansonnier di Capri, Il patron dell”Anema e core’, la taverna piu’ amata dai by night dell’Isola azzurra si esibira’ con la sua band per il popolo del Pdl che arrivera’ da ogni parte d’Italia per prendere parte alla manifestazione di protesta contro l’aggressione fiscale, contro l’oppressione burocratica e contro l’oppressione giudiziaria. “Sono molto emozionato ed entusiasta dell’invito rivoltomi dal presidente Berlusconi, voglio esserci con la mia musica per dare un contributo alla manifestazione e per cercare di migliorare il nostro paese”, ha detto all’Adnkronos Guido Lembo. “Il Cavaliere ogni volta che ci incontriamo e’ sempre molto affettuoso nei miei confronti, mi auguro, anzi lo invito a venire nella mia taverna a Capri, per ballare e cantare con la musica di Napoli”, ha concluso Lembo. “La prima preoccupazione – ha rilevato Generoso Cusano che ha curato l’organizzazione della mobilitazione irpina – è per la nostra situazione economica e sociale: i disoccupati continuano ad aumentare; nel 2012 hanno chiuso mille imprese al giorno; le nuove tasse volute da Monti strangolano famiglie e imprese. Nei giorni scorso il Commissario europeo del Pdl, Antonio Tajani, ha ottenuto la disponibilità dell’Unione europea a tenere fuori dal Patto di stabilità il pagamento dei debiti dello Stato verso le imprese. Una battaglia in cui ci siamo impegnati per oltre un anno, il cui buon esito consentirà di immettere liquidità e fiducia nel nostro sistema produttivo. Ma per uscire dalla recessione e ripartire verso lo sviluppo occorrono interventi forti, decisi e precisi, e soltanto un governo esperto, stabile e autorevole che scaturisca da un accordo tra le coalizioni che sono arrivate prime alle elezioni, può realizzarle. Il presidente Berlusconi ci ha chiesto un ulteriore sforzo: continueremo la mobilitazione nelle istituzioni, nelle piazze, nei media: tutti insieme contro l’oppressione fiscale, contro l’oppressione burocratica, contro l’oppressione giudiziaria”.

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