Il Pd presenta i candidati ma… pesano le assenze

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Avellino – Nel Pd assenze pesanti. A meno che l’epidemia influenzale non abbia colpito in contemporanea molti esponenti del Pd irpino, la mancanza al Viva Hotel di molti democratici ha destato legittimi sospetti. A disertare l’appuntamento organizzato per la presentazione dei candidati alle Primarie del 5 aprile in primis Franco Maselli. Ma la sua, probabilmente, non è stata una sorpresa. Il presidente dell’Alto Calore, infatti, non aveva mancato di esprimere qualche perplessità. Sui candidati ‘nulla questio’. Ma il disappunto riguarderebbe la mancanza di rigore nell’organizzazione. “Perché abbiano un significato – aveva spiegato Maselli – devono essere svolte in maniera seria e rigorosa. Non mi pare sia avvenuto se è vero, come sembra, che ad alcuni possibili candidati sia stato consigliato di non presentarsi. Così rischiano di diventare una farsa, ovvero un esercizio difettoso di democrazia partecipativa”.
Ma Francesco Maselli non è stato l’unico tassello mancante nella grande casa del Pd. Tra le assenze sintomatiche è stata avvertita quella del sindaco di Frigento Luigi Famiglietti.
L’indicazione del giovane frigentino sembra sia stata avallata dal sindaco di Lioni Rodolfo Salzarulo, da Giovanni Ianniciello, sindaco di Grottaminda, e da un nutrito gruppo di fasce tricolore dell’Ufita e dell’Alta Irpinia. Ma probabilmente l’ipotesi è stata chiusa in un cassetto per non rovinare gli equilibri all’interno del partito di Via Tagliamento. Certo è che al Viva Hotel, insieme a Famiglietti, mancavano proprio i due ‘sponsor’ Salzaruolo e Ianniciello. A casa anche Peppino Di Iorio e Bernardino Tirri.
Poi le presenze lampo: Chiara Maffei, Emiliana Mannese, Toni Ricciardi. Insomma, qualcosa sembra muoversi… e non proprio in termini di consenso.

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