Le notizie si diffondono e spesso copiate. In mezzo al guado il Pd e la sua classe dirigente. Non manca un giorno che in modo sprezzante non vengano diffuse notizie e dichiarazioni sul tipo: “I dirigenti del Pd… morti viventi”, “Il connubio ex Dc –ex Pci nel Pd è un pietosissimo aborto”, qualcuno parla di “fusioni a caldo”, e qualche fazioso dichiara… ”Noi del Pdl non siamo nati da parto cesareo”. Povero Pd, impotente e debole rispetto ai tanti attacchi dei virgulti doc della politica dell’offesa e dei veleni. Nessuno risponde, nessuno ribatte alle tante insinuazioni. Qualcuno, leggendo le cronache campane, ha invitato Adiglietti, Vittoria e company a recarsi nella vicina Pozzuoli per inalare a pieni polmoni i vapori della Solfatara che, è accertato, ha proprietà miracolose con efficacia sul vasorilassamento del pisellino… umano. Insomma niente più Viagra: occorre solo respirare l’aria della Solfatara per ritornare a casa più tonici, rinfrancati e pronti a combattere verticalmente ed orizzontalmente con gli avversari e le tentazioni del momento. L’idea è buona e va incoraggiata anche per i tanti “incerti” delle truppe che si schiereranno in campo per le prossime battaglie di giugno. Occorre gente più tosta, con meno pensieri… in testa e per dirla tutta, più virile. La battaglia di giugno non è la solita scorribanda dei tanti alla ricerca dell’incarico, è qualcosa di più. E’ l’onore, la Forza e l’anticamera del Potere della Storia di ieri e del domani che verrà. Pertanto non ci dovranno essere impotenti e donne per lo mezzo. Uomini innanzitutto che si confronteranno sulle idee e sulla capacità di sconfiggere i superdotati della politica. L’informazione partenopea, da sempre abile a reclamizzare le bellezze del mare – sole e… guarda che luna… negli ultimi giorni ha ripreso la storia del Viagra napoletano, che a differenza del nazionale, è stato inventato intorno al 1870 da un medico degli Incurabili che, guarda caso, era proprietario, insieme ai suoi numerosi fratelli, della Solfatara. Il medico ebbe poi l’idea di imbottigliare l’aria del vulcano, ricchissima di idrogeno solforato, la distribuì ai pazienti dell’ospedale che avevano problemi di erezione. Poi iniziò a vendere la pozione miracolosa ricca solo… di aria e fu un boom. Ora dico io: perché soffermarsi sulla Solfatara e i suoi effetti miracolosi scientificamente provati? Vi assicuro che anche in Alta Irpinia il miracolo si ripete: avviene ad ogni ora nella Valle d’Ansanto grazie all’Area della Mefite al centro di un paesaggio tra i comuni di Rocca San Felice, Frigento, Villamaina. I gas contenenti anidride carbonica che nei giorni ventilati ristagna vicino al suolo comportando serissimi problemi per l’uomo e gli animali anche con decessi per i tanti che si avvicinano nella zona più a rischio, non vanno annusati perché Mephitis è appunto la dea dell’odore insopportabilissimo, cioè assai fetido. I fanghi invece curano e sono davvero bbuoni con due b ed efficaci. Per questo motivo è meglio spostarsi in Alta Irpinia verso Villamaina – Rocca San Felice: nella zona della Mefite sono stati ritrovati valori dell’elio simili a quelli attuali della zona vulcanica della Solfatara di Pozzuoli che si trova alla stessa latitudine, sebbene distanti oltre cento chilometri l’uno dall’altra. L’eccezionalità della Mefite ha aiutato i contadini a prevedere in anticipo, senza il meteorologo di turno, le previsioni del tempo attraverso le esalazioni del cattivo odore specie quando c’è scirocco. Ora immaginate se i politici nostrani, dirigenti o meno, riscoprissero la “valle degli spiriti” in cui si evince la funzione di punizione e di protezione, oppure quella sacrificale e purificatrice. La capacità terapeutica del luogo con la percezione della scoperta può offrire ai tanti nostri “eroi” (diciamo così..) la possibilità di riflettere ed individuare nel culto la capacità dell’incontro inteso come mediazione tra polarizzazioni e culture diverse. Pertanto il problema non è il pisellino, è la testa! Contro lo stress quotidiano e i veleni imperanti, cari politici vicini e lontani, morti o viventi che siete, ridestatevi dallo stress quotidiano e dalle mortificazioni giornaliere riscoprendo aria nuova e “l’aiutino” per apparire anche più “freschi” per recuperare forza e capacità di… aggregazione. Meno convegni quindi e primarie fasulle: più viaggi e aria buona perché gli elettori hanno già tanti pensieri. Più desiderio verso il nuovo perché anche in politica, per risollevarsi per davvero e per far risvegliare i morti, vale il detto “quando ci vuole, ci vuole”! Chiaramente con i giusti attributi.
Redazione Irpinia
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