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IL PRETE SI DIFENDE – “Nessuna discriminazione – ha spiegato il parroco alla madre e al padre della piccola – Non è nelle condizioni di poter ricevere il sacramento. Deve sentirsi impegnata in un cammino che, liberamente scelto, impone la cristiana consapevolezza e la dovuta considerazione dei sacramenti”.
Ma i genitori della piccola sostengono invece che il sacerdote avrebbe negato la comunione alla loro bambina, che frequenta regolarmente la quinta elementare nella scuola del paese, proprio perché diversamente abile e pertanto hanno dato mandato ad un legale per studiare tutte le possibili controffensive legali del caso.
IL VESCOVO – Della vicenda si è interessato anche il vescovo della diocesi di Ariano Irpino, Monsignor Giovanni D’Alise, che oggi ha avuto un lungo colloquio telefonico con il sacerdote.