Il mistero del Terminio – Prende corpo l’ipotesi del suicidio

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Montella – Svolta nella vicenda del cadavere ritrovato sul piano di Verteglia la notte tra lunedì e martedì. Prende sempre più corpo l’ipotesi del suicidio. E’ quanto emerso dagli esami autoptici effettuati quest’oggi dalla dottoressa Sementa su richiesta del Procuratore di Sant’Angelo dei Lombardi, Antonio Guerriero, che sta coordinando le indagini con i Carabinieri della Compagnia di Montella per fare luce sull’accaduto.
Di pari passo proseguono le operazioni di identificazione dell’uomo. I Carabinieri, infatti, stanno continuando ad effettuare un attento ‘screening’ di tutte le persone scomparse negli ultimi mesi, con particolare attenzione a quelle relative alla Provincia di Avellino.

I risultati dell’esame autoptico, iniziato nella tarda mattinata e proseguito per tutto il pomeriggio, hanno sostanzialmente azzerato le ipotesi di omicidio. La persona trovata morta e semicarbonizzata non è risultata vittima di colpi di arma da fuoco, ne ferite o lesioni procurate da terze persone. Le due ferite lacero contuse riscontrate dietro la nuca e che avevano prodotto una evidente macchia di sangue, sono risultate invece compatibili con l’ipotesi che l’uomo, avvolto dalle fiamme, abbia battuto violentemente la testa con alcune pietre appuntite presenti sul terreno. Le stesse pietre, peraltro, all’atto del sopralluogo effettuato dai militari, presentavano tracce ematiche e ciuffi di capelli attribuibili al malcapitato.
Alla luce di quanto emerso in sede di autopsia si pensa che il cadavere ritrovato possa appartenere ad una persona alle prese con problemi psichici che abbia voluto compiere il gesto estremo del suicidio in una maniera eclatante e dolorosa.
Nel corso degli esami odierni, sono stati prelevati campioni di tessuti e di sangue che saranno trasportati al più presto al Comando del Ris di Roma, così come disposto dalla Procura di Sant’Angelo dei Lombardi.

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