Il maestro Carrarelli, tra pittura e scultura. Oggi è anche on-line

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Avellino – Franco Carrarelli, atripaldese purosangue e irpino DOC, è nato nel 1943. Ha alle spalle una lunga e fruttuosa carriera artistica iniziata nel lontano 1966. Nelle sue tele, caratterizzate da temi e tecniche differenti nell’arco di mezzo secolo, non ha mai dimenticato le proprie origini. È riuscito ad imprimere alla sua arte sfumature originali e accurate che fanno da cornice all’eterna ricerca della bellezza, per dare sfogo all’ispirazione in contenuti impegnati e intrisi di significati nascosti. La sua arte è pura e semplice, riuscendo a rappresentare le vicende della vita con naturalezza nella loro cruda realtà. In una accurata sintesi espressiva e tecnica, nella piena maturità, dopo l’inserimento nel Grande Dizionario degli Artisti Contemporanei, approda ad un figurativismo e ad un vedutismo non di scuola ma vissuto e sentito quale espressione di tradizione popolare. Sono famosi i suoi “Vecchi” e le sue raffigurazioni della senilità, contadina ed i suoi nudi, raffigurazioni di un amore in cui il materiale e lo spirituale, il soggettivo e l’oggettivo trapassano senza discontinuità l’uno nell’altro.” Questa la descrizione che ne Fusco Farese nel 1992. Diverse sono le opere che gli sono state assegnate nel corso degli anni, diverse lavori di restauro, tra i quali anche il quadro della Madonna di Pompei. Tra le sue fatiche è da sottolineare, per l’importanza religiosa che riveste per noi irpini, il Pannetto della Madonna Assunta, commissionatogli nel 1988 e che noi siamo soliti ammirare in Piazza Libertà nel mese di Agosto e conservato nel Duomo di Avellino. Oggi il maestro Carrarelli ha anche un sito internet (www.carrarelli.it) nel quale si fa una veloce panoramica sulla biografia e la critica dell’artista, avendo la possibilità di ammirare alcuni degli innumerevoli lavori del Carrarelli, in cui non mancano stralci della vecchia Avellino.

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