Una candidatura di profilo alto, che il Movimento 5 Stelle rivendica come uno dei colpi di maggiore qualità messi a segno in vista delle amministrative nel capoluogo. Antonella Festa, capo dell’Archivio Notarile distrettuale di Avellino e reggente anche dell’Archivio notarile di Benevento, ha deciso di scendere in campo con il M5S, portando nella lista pentastellata un bagaglio professionale maturato all’interno del Ministero della Giustizia, dove ha lavorato per anni anche a Roma.
Si tratta di una funzionaria di alta professionalità, che gestisce i notai dei due distretti di Avellino e Benevento, sottoposti ai controlli di legittimità previsti dal Ministero della Giustizia. Un profilo che rafforza la proposta del Movimento 5 Stelle all’interno della coalizione progressista che sostiene la candidatura a sindaco di Nello Pizza.
La stessa Festa ha spiegato così le ragioni della sua scelta: “Ho accettato con entusiasmo l’invito di Antonio Aquino, capolista del Movimento 5 Stelle, a candidarmi alle prossime elezioni amministrative. La nostra città ha bisogno di serietà e di professionalità per il bene comune”.
Per lei si tratta della prima esperienza in ambito politico. “Una candidatura nata un po’ per caso ed è stata il frutto di una serie di eventi e conoscenze professionali”, racconta.
Il punto di contatto con il Movimento nasce dal rapporto con Antonio Aquino, consigliere comunale uscente del M5S. “Lo conosco da molto tempo ma ci siamo rincontrati per motivi professionali, all’epoca era consigliere di opposizione”, spiega. Ma la svolta arriva con una vicenda concreta che riguarda la scuola frequentata dalla figlia.
“Nella scuola di mia figlia si faceva educazione fisica nelle aule o nei corridoi, sebbene l’istituto avesse uno spazio aperto: un campetto abbandonato”, racconta. Da lì la decisione di contattare Aquino, partendo da una domanda semplice ma decisiva: come è possibile che bambini piccoli non abbiano nemmeno il diritto a un’ora di educazione fisica all’aperto?
Secondo Festa, proprio da quell’episodio è nata una convinzione nuova sulla politica e sulle persone. “Antonio si è attivato e così si è fatto aggiustare una parte della rete, ripristinare l’alzata disabili, fare una bella pulizia, e il campetto è stato ripristinato. La dirigente scolastica ha così diramato una nota al plesso affinché si potessero riutilizzare gli spazi esterni per attività scolastiche ed extrascolastiche”.
Un intervento concreto che, nelle sue parole, ha avuto un valore che andava oltre il singolo episodio. “È un’esperienza che mi ha fatto vedere che al di là del partito la differenza la fanno le persone e che non si può far vedere che le cose si fanno solo in campagna elettorale, ma anche e soprattutto dopo, ovvero quando i cittadini chiamano”.
La candidatura è arrivata successivamente, quasi inattesa. “Ho avuto modo di apprezzare in questa occasione Aquino. Ho sollevato un problema che non era personale ma che riguardava il decadimento della scuola che è un bene comunale. Ai bambini veniva impedito di fare attività di educazione motoria, e risolvere questo problema ha portato a un beneficio ai bambini e alla comunità in generale. La priorità è pensare ai più piccoli”.
Poi la proposta diretta: “Mi ha detto: sei una persona che se vede un problema e pensa che ci possa essere una soluzione non ti tiri indietro. Il M5S cerca persone con competenze e non necessariamente con una carriera politica alle spalle. Una cosa che mi ha presa alla sprovvista, non avevo mai pensato di scendere in campo”.
Nel frattempo, racconta ancora, ha avuto modo di conoscere Michele Gubitosa e Maura Sarno, che l’hanno accolta con grande disponibilità. “Mi hanno detto: sappiamo che hai un’esperienza nella pubblica amministrazione con appalti, mi occupo infatti anche di affidamenti di servizi e manutenzione, e il M5S cerca persone che rappresentano la legalità e che siano preparate”.
Festa si definisce una persona concreta e spiega che la scelta di candidarsi nasce anche da un’esasperazione civile verso lo stato della città. “Mi reputo una persona concreta. Sono stanca di vivere questa città con difficoltà: prendo l’auto e devo stare attenta alle strade distrutte, che non possono essere percorse, sono pericolose e fastidiose per auto e motorini, guardo il verde abbandonato. Poiché ero stanca di lamentarmi, ho detto: proviamoci, e il primo passo è la candidatura”.
Tra i temi che sente più urgenti c’è quello della vivibilità urbana, su cui si ritrova pienamente nella linea del candidato sindaco Nello Pizza. “Il candidato sindaco parla di restituire vivibilità ad Avellino e di partire dalle piccole cose. Condivido in tutto, ma non perché ci vogliamo dedicare alle piccole cose, per quanto non vadano mai trascurate, ma perché ad Avellino sono venute meno proprio le piccole cose”.
Da qui una riflessione articolata che parte dalla viabilità, ma si allarga alla qualità complessiva dello spazio urbano. “Se ci dobbiamo occupare della viabilità, ad esempio, è perché è stata totalmente abbandonata: manto stradale indecente, ma anche creare una mobilità che aiuti gli spostamenti dei diversamente abili e dei genitori con i passeggini. Io ho avuto sempre grandissime difficoltà a muovermi con il passeggino, marciapiedi spesso e volentieri rotti e nel mezzo troviamo i pali di elettrificazione della metro leggera”.
Per Antonella Festa serve un lavoro capillare, strada per strada, per mappare criticità e soluzioni. “Dobbiamo fare un sopralluogo strada per strada e capire dove stanno le criticità e dove intervenire, creare piste ciclabili ma che veramente abbiano un senso, un percorso”, spiega.
La sua idea di città passa per una mobilità più moderna e meno dipendente dall’auto privata, anche per ragioni ambientali. “Bisogna ricominciare dalla viabilità ma non solo sulle ruote delle auto, anche per abbattere il problema dell’inquinamento che per conformazione geografica affligge Avellino: essendo una valle, soffre perché gli agenti inquinanti ristagnano”.
Tra le soluzioni che indica ci sono car sharing e bike sharing, ma con una gestione vera ed efficace. “Il bike sharing è stato avviato ma non sono mai riuscita a fruirne: così come è partito si è interrotto, biciclette rubate o messe via, non so. Vanno ripristinate le strade ma bisogna consentire agli avellinesi una scelta alternativa all’auto”.
Infine, il richiamo al senso civico e alla responsabilità individuale. “Gli avellinesi sono abituati a muoversi con l’auto, una brutta abitudine. E poi c’è la sosta selvaggia: i cittadini vanno rieducati, bisogna rendere i passaggi più accessibili, ai genitori con bambini piccoli e passeggini, assicurare marciapiedi curati e sicuri”.
Il ragionamento si allarga anche al decoro urbano e al rispetto degli spazi comuni, a partire da un tema quotidiano ma molto sentito. “Io amo gli animali, ho tre cani, ma non tollero le deiezioni canine: ad Avellino si deve fare lo slalom tra le cacche, sebbene ci siano operatori che puliscono e lavano le strade, ma così come hanno finito di lavare tornano a essere un porcile. Va fatta una campagna di sensibilizzazione per tutti, giovani e meno giovani, creare logiche virtuose”, conclude Antonella Festa.

