Il Dr Gridelli riunisce a Napoli il gotha dell’oncologia polmonare

0
249

Napoli – Sarà presentata ai 12 oncologi “top-leader” mondiali del cancro al polmone la sperimentazione di farmaci di nuova generazione avviata da tempo dal direttore del Dipartimento Onco-Ematologico del Moscati di Avellino, Cesare Gridelli. I risultati saranno illustrati a Napoli, a porte chiuse, presso il Grand Hotel Vesuvio, il 16 aprile prossimo alla presenza dei più importanti oncologi del ramo che si riuniranno per la prima volta in Italia tutti insieme, coordinati da Gridelli e Filippo De Marinis, Direttore della Pneumologia Oncologica dell’Azienda Ospedaliera Forlanini di Roma. Gli scienziati troveranno un consenso sulle attuali strategie terapeutiche e sulle linee future della ricerca, presentando, sempre al Grand Hotel Vesuvio di Napoli, il 17 aprile, a partire dalle ore 8.00, i risultati del loro lavoro al pubblico e alla comunità scientifica nazionale. Il carcinoma polmonare è considerato il “big killer” dei tumori, responsabile nel mondo ogni anno di più di un milione di decessi. Alla diagnosi, solo il 15-20 per cento dei casi risulta operabile, per cui si comprende la necessità di individuare trattamenti efficaci di cura. Nello stadio avanzato della malattia, la chemioterapia ricopre un ruolo importante, ma solo di carattere palliativo. Il futuro delle cure è nei nuovi farmaci biologici, detti anche “farmaci intelligenti”. “Questi farmaci – spiega il dott. Gridelli – risparmiano generalmente le cellule sane e attaccano le cellule tumorali, intervenendo sui meccanismi di azione della crescita e della diffusione della neoplasia. Purtroppo le cellule tumorali, se si interviene su un solo meccanismo di azione, sviluppano delle resistenze e utilizzano per il loro sviluppo prevalentemente altri meccanismi”. Tra i principali farmaci intelligenti l’erlotinib, che inibisce il recettore dell’ Epidermal Growth Factor, ha già dimostrato di migliorare la sopravvivenza di pazienti oramai resistenti alla chemioterapia, e l’inibitore dell’angiogenesi bavacizumab ha dimostrato – associato alla chemioterapia – di migliorarne i risultati. “Ma il futuro – continua Gridelli – è nell’associazione di più farmaci biologici utilizzando, oltre a quelli già citati, anche altri farmaci che presentano contemporaneamente più meccanismi di azione e meccanismi ancora diversi come il sorafenib e il sunitinib”. Studi multicentrici con tali associazioni stanno partendo ad Avellino, coordinati da Gridelli. Tra i gotha dell’oncologia, che si confronteranno nel capoluogo partenopeo, saranno presenti gli americani John Heymack dell’Md Anderson Cancer Center di Huston, Nasser Hanna, Frances Shepherd e gli europei Rafael Rosell e Nick Thatcher.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here