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L’intervento chirurgico si è svolto attraverso una prima fase neurochirurgica di apertura della scatola cranica ed esposizione dell’aneurisma; i cardiochirurghi hanno, quindi, aperto il torace per collegare il cuore alla macchina cuore – polmone e portare la temperatura corporea della paziente fino a 18° in modo tale da proteggere il cervello e gli altri organi da complicanze ischemiche. A questo punto è iniziata la fase più delicata dell’intervento con l’arresto cardiocircolatorio in modo tale da permettere all’equipe di poter chiudere l’aneurisma cerebrale con una clip in assenza di circolo. Tale manovra è durata circa dieci minuti in largo anticipo sul limite di sicurezza di circa 30 – 45min per la comparsa di ischemia cerebrale. Una volta escluso l’aneurisma, la paziente è stata riportata alla sua temperatura corporea fisiologica con la ripresa del battito cardiaco e la sospensione della circolazione extracorporea. Dopo l’intervento la donna è stata trasferita in rianimazione dove attualmente è degente, per le cure intensive necessarie data la complessità della patologia e la possibilità di complicanze postoperatorie anche a distanza.