Il dito nella piaga della Cisl sulla privatizzazione dei servizi

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Avellino – Privatizzazione dei servizi pubblici: la Cisl irpina ribadisce il suo no. “E’ inaccettabile – dichiara Enrico Ferrara segretario generale della Cisl nel documento approvato all’unanimità dal comitato esecutivo – che dopo avere assistito ai danni per i lavoratori e per i consumatori, prodotti dalle privatizzazioni di Telecom, Enel e Poste, oggi in provincia di Avellino si cerca di affidare in maniera compiacente a soggetti privati la gestione dei beni pubblici. Chi teorizza la privatizzazione dei servizi denunciando la cattiva amministrazione delle aziende pubbliche, dimentica che i mali e gli sprechi di queste società sono causati proprio dagli amministratori scelti dalla classe politica (Asa e Alto calore). Un soggetto pubblico, a differenza del privato persegue esclusivi se pur legittimi, fini di lucro, può assicurare servizi efficienti ed efficaci senza imporre costi proibiti a condizione che la sua guida sia affidata a persone efficienti ed efficaci senza imporre costi proibitivi a condizione che la guida sia affidata a persone capaci. Anche in provincia di Avellino, del resto, vi sono esempi sui quali occorre riflettere: l’Asa è una società che produce sprechi perché è diretta da un privato, nonostante la maggioranza del capitale sociale sia di proprietà pubblica. Al contrario l’Air, azienda gestita con capacità manageriali e con grande professionalità dall’avv. Preziosi. La Cisl irpina denuncia anche il comportamento di numerosi enti pubblici che in provincia di Avellino decidono di esternalizzare a privati attività che dovrebbero essere gestite in proprio. La pratica delle esternalizzazioni abbassa ulteriormente la qualità dei servizi e danneggia i lavoratori. Infatti le società che vincono gli appalti per gestire servizi esternalizzati propongono ribassi indiscriminati senza che siano fatti i più elementari controlli per verificare, tra l’altro il rispetto dei contratti di lavoro in materia di sicurezza e di retribuzione”. E ancora Contratto D’Area: “Inaccettabile il comportamento della Regione Campania che dopo sei anni di promesse e di annunci non ha ancora provveduto a finanziare i progetti di 25 imprese che pure hanno superato tutte le selezioni e le istruttorie bancarie previste. Questa vicenda dimostra il fallimento di una classe dirigente che non riesce a trovare una soluzione per finanziare progetti industriali. La Cisl irpina sostiene l’iniziativa giudiziaria delle imprese danneggiate dal comportamento della Regione Campania auspicando che gli amministratori regionali diano ai giudici quelle risposte che non hanno saputo o voluto dare al sindacato e alle imprese”. Da qui: “chiediamo al presidente della Provincia De Simone di attivarsi per evitare l’ennesimo blocco nell’erogazione dei contributi alle imprese dal momento che su tali questioni è in gioco la credibilità dell’intera classe politica”. Ticket sanitari: “Contrari all’introduzione del ticket farmaci. Il malgoverno in materia di spesa sanitari ha già colpito i cittadini attraverso l’aumento delle imposte sui redditi e sul carburante. Adesso la Regione decide di tamponare le falle del debito sanitario con un nuovo balzello che già sta danneggiando le categorie più deboli della nostra comunità. La Cisl irpina è pronta per aderire ad ogni tipo di protesta”. Emergenza rifiuti: “E’ intollerabile che dopo le ultime crisi anche di carattere sanitario, molti comuni tra i quali quello di Avellino non siano riusciti ad individuare un’area per lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti. La Cisl chiede una approfondita discussione sull’ipotesi di realizzare dei termovalorizzatori in provincia di Avellino”.- Emergenza criminalità: “La provincia e la città di Avellino sono dinanzi ad un bivio: gli attentati camorristici a persone, cantieri e attività commerciali rischiano di trasformarci in una delle peggiori periferie del napoletano e del casertano. Per questo occorre una reazione forte delle energie sane della collettività ma è anche necessaria un’azione amministrativa che a tutti i livelli sia caratterizzata dalla massima trasparenza”.

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