“Il DinoPark avrà un grande successo: attirerà 200mila persone all’anno e creerà posti di lavoro”. Parola di Machalek, l’imprenditore che investirà ad Avellino

“Il DinoPark avrà un grande successo: attirerà 200mila persone all’anno e creerà posti di lavoro”. Parola di Machalek, l’imprenditore che investirà ad Avellino

22 Aprile 2021

Alfredo Picariello – Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Russia ed ora Italia. Avellino come Algar, Praga, Belgorod, giusto per citare qualcuno dei nove DinoPark presenti nel vecchio Continente e gestiti da “DinoPark Europe”, il cui ceo Jiri Machalek ha deciso di investire in Irpinia.

“La vostra città –  spiega Machalek – è in una posizione centrale in Campania. Ha colline verdi, in più il posto che abbiamo scelto è vicino all’uscita autostradale e baricentrico rispetto alle mete turistiche più ambite. Il Sud Italia, dove non ci sono grandi parchi tematici, rappresenta per noi una destinazione molto attraente, sappiamo che il DinoPark ad Avellino avrà un grande successo sia per le famiglie con bambini che per le gite scolastiche”.

Il ceo di “DinoPark Europe”, dunque, crede molto nelle potenzialità del capoluogo irpino. L’imprenditore della Repubblica Ceca, del resto, è molto esperto in parchi tematici. Ogni anno il DinoPark ospita più di un milione di visitatori. Non è roba da poco. Parliamo di un unico network “che introduce i visitatori nel misterioso mondo dei dinosauri nelle loro effettive forme per farli conoscere nell’ambiente mesozoico”. Il motto del DinoPark “è portare Gioia ai piccoli e grandi”.

“Dal 2003 ad oggi abbiamo avviato e gestiamo nove DinoPark in quattro Paesi, ci stiamo preparando per il decimo DinoPark. In ogni luogo in cui è stato realizzato, è diventato una meta turistica ricercata, raggiunta da luoghi distanti fino a due ore di macchina o di treno”, dice ancora Machalek. “Le persone che visitano il DinoPark molto spesso decidono di rimanere un giorno in più presso la città visitata, di fermarsi a pranzo o di visitare altre mete turistiche. Da tale punto di vista, dunque, il DinoPark contribuisce allo sviluppo del mercato turistico e a rendere attrattive le città ed in genere l’intera regione in cui si trova. Il DinoPark è di per sé anche un interessante datore di lavoro, sia per quanto riguarda i posti di lavoro stabili sia, durante l’alta stagione, per i lavori part -time, ad esempio per studenti che cercano un lavoretto di breve durata”.

“I nostri DinoPark sono in media visitati da circa 200.000 persone all’anno, ma ognuno di essi è diverso dall’altro. Il DinoPark più grande ha una superficie di 30ha, quello più piccolo di soli due. Anche la media dei visitatori è diversa. Ritengo tuttavia che il DinoPark di Avellino potrebbe diventare davvero una delle mete preferite dai visitatori”.

Gli chiediamo cosa ritenga abbia in più la sua attrazione, rispetto ad altri parchi tematici. “DinoPark unisce divertimento ed apprendimento. Il target principale è costituito dalle famiglie con bambini nel tempo libero. È però molto importante che il tempo sia trascorso in maniera attiva. I bambini, giocando, impareranno a riconoscere una natura che si è estinta tanto tempo fa, la sua evoluzione e la sua regolarità, e creeranno con essa un rapporto anche per riflettere sulla natura attuale. Un altro gruppo di visitatori molto importante è costituito dagli studenti in gita scolastica, sia nell’ambito delle classiche gite che nell’ambito delle lezioni sugli ambienti naturali”.

Sembra non aver nessun tipo di remora o dubbio, l’imprenditore della Repubblica Ceca. Sembra, perché ci sono sempre dei rischi e lui lo sa bene. “Nessuno riesce a stimare in anticipo, ad esempio, i crolli di mercato ai quali abbiamo assistito in occasione della pandemia da covid 19. Non ritengo, tuttavia, che ad Avellino esistano per noi rischi importanti che impediscano di costruire un DinoPark”.

La zona individuata, sulla variante che da Atripalda porta a Mercogliano, sembra essere adatta alle necessità dell’impresa. “Si trova vicino alla città, sulle arterie stradali più importanti, ma immersa nella natura, ed ha molti luoghi ed habitat naturali in cui i dinosauri si sentiranno di certo a proprio agio”.

Chiudiamo la nostra intervista a Jiri Machalek chiedengoli dei tempi di realizzazione del parco. “Per la produzione delle riproduzioni, tutte montate in Repubblica Ceca, ci servirà circa un anno. La questione è quanto tempo richieda la preparazione amministrativa del territorio e la realizzazione dei lavori infrastrutturali come ad esempio il parcheggio, i marciapiedi e così via. In ogni caso, tra la decisione e la conferma dei relativi contratti, in città inizieranno a manifestarsi le riproduzioni dei dinosauri, cosa che attirerà l’attenzione e inviterà a fare presto una visita”.