«La forza dei numeri ha battuto la forza delle idee». È da questa riflessione che parte l’analisi del voto di Gianluca Festa nel giorno successivo alle elezioni comunali di Avellino. Dal suo comitato di piazza Libertà, l’ex sindaco ha commentato il risultato che ha consegnato Palazzo di Città a Nello Pizza. «Il campo largo era composto da undici entità e movimenti politici: oggettivamente la somma di quei voti è riuscita a raggiungere il 54%. Pizza ha vinto legittimamente, e questo va riconosciuto senza riserve», ha dichiarato.
Festa ha però voluto evidenziare un dato che considera politicamente significativo: il risultato personale ottenuto rispetto a quello delle liste che sostenevano la sua candidatura. «Abbiamo registrato oltre 1.100 voti in più rispetto alle liste. Quando il cittadino ha avuto modo di riflettere e scegliere quale fosse l’idea di città più convincente, ha scelto noi. Quando invece ha votato seguendo logiche di prossimità – parenti, amici, conoscenti – sono prevalse dinamiche diverse, del tutto legittime. Ma quel dato ci dice qualcosa».
Tra i temi centrali della conferenza stampa anche la tenuta politica della coalizione vincente. Per Festa, la composizione ampia del campo largo potrebbe rappresentare una sfida nella gestione amministrativa dei prossimi anni. «Governare con undici anime con cui confrontarsi ogni giorno – non solo sui problemi e sulle soluzioni, ma anche sulla composizione della Giunta e sulla Presidenza del Consiglio – rappresenta una difficoltà oggettiva. Lo vedremo nel corso dei cinque anni».
Quanto al proprio futuro politico, l’ex sindaco rivendica il ruolo dell’opposizione come spazio di proposta e costruzione. «Chi ama questa città può amministrarla sia dai banchi della maggioranza sia da quelli dell’opposizione. Certo, la maggioranza ha un maggiore potere decisionale e di proposta programmatica, ma questo non significa che dall’opposizione non si possa incidere. Ho iniziato il mio percorso proprio dai banchi dell’opposizione al sindaco Foti e poi sono diventato sindaco: c’è un buon precedente».
Ad ascoltarlo, nella sede elettorale, i consiglieri eletti del suo schieramento: Marianna Mazza, Monica Spiezia, Diego Guerriero, Mario Spiniello e Jessica Tommasetta. Nessun eletto invece per Enjoy e Liberi e Forti, liste che Festa ha comunque voluto ringraziare pubblicamente per il contributo dato alla campagna elettorale.
Infine, una riflessione sul programma della nuova amministrazione. «Ho sentito solo che si sarebbe partiti da strade, marciapiedi, giardini e dalla valorizzazione dei teatri. Siamo curiosi e attendiamo con una certa impazienza di capire quali siano i veri programmi. Ritengo che la difficoltà nell’illustrarli derivi proprio dalla complessità di mettere insieme undici teste. Ma questa è ormai acqua passata: il campo largo ha vinto legittimamente».
Poi la chiusura, con lo sguardo già rivolto al futuro politico cittadino. «Continueremo con una sede, con incontri, con interlocuzioni cittadine. L’avventura non si chiude qui e ci faremo trovare pronti al prossimo appuntamento. Dai banchi della minoranza continueremo a fare politica per questa città, e sarà la città stessa a valutare se ha fatto la scelta giusta».

