Il Cts suggerisce al governo misure più dure per Natale

Il Cts suggerisce al governo misure più dure per Natale

15 Dicembre 2020

Inasprimento delle misure e maggiori controlli. Il Cts suggerisce al governo misure più dure per Natale. Si è conclusa la riunione degli esperti del Comitato, convocata per valutare una nuova stretta anti Covid per Natale. I tecnici dovevano mettere a punto le indicazioni per un possibile nuovo dpcm in vista delle festività, alla luce del fatto che la circolazione del virus non è in diminuzione, e l’Rt è salito a 0,89.

Il piano del Cts prevede sostanzialmente tre linee di azione: più controlli, divieto di assembramenti e ovunque precauzioni massime, per evitare il ripetersi delle scene che si sono verificate nello scorso week end, quando una folla di gente si è riversata nelle strade per dedicarsi agli acquisti natalizi.

La possibilità più concreta a questo punto è che la maggior parte delle Regioni siano rosse o arancioni nei giorni di festa. A differenza delle zone gialle in quelle arancioni e rosse i bar e i ristoranti sono chiusi (consentiti solo asporto e domicilio), e i cittadini non possono uscire dal proprio Comune. Per cui è possibile che in tutte le Regioni saranno adottate queste regole più rigide.

Il Cts ha formulato le sue proposte, contenute in un documento, e il governo tornerà a riunirsi in un nuovo vertice, alla presenza del premier Giuseppe Conte e dei capi delegazione delle forze di maggioranza, per decidere quali saranno le nuove misure da varare. Quindi tra domani e giovedì l’esecutivo incontrerà le Regioni per un ulteriore confronto.