Il console di Panama in visita alla caserma della Guardia di Finanza

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Avellino – Il Console Generale di Panama in Napoli, Neslin Elvira Arce Mendizabal si è recata in visita presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino. Ad accogliere con gli onori di rito la personalità straniera il responsabile provinciale delle Fiamme Gialle, Colonnello Mario Imparato che ha ringraziato Elvira Arce Mendizabal per la cortesia usata nei confronti della Guardia di Finanza in occasione dalla sua visita ufficiale in Irpinia. Per la prima volta un’autorità estera ha varcato la soglia del Comando di via Pontieri. Nel corso del colloquio il colonnello Imparato ha sottolineato l’importanza che le Fiamme Gialle attribuiscono alla Repubblica di Panama e gli stretti rapporti di collaborazione alla base del distacco in Panama, sin dal dicembre 2006, di un ufficiale del Corpo nella sua veste di “esperto finanziario” presso l’Ambasciata d’Italia. Con la riforma del 2001, infatti, la Guardia di Finanza ha assunto di diritto la funzione istituzionale di polizia a competenza generale per il presidio degli interessi economico-finanziari dello Stato e dell’Unione Europea e tale specificità le consente, tra l’altro, una presenza sempre maggiore all’estero, valenza concretizzata dalla previsione normativa di ben 12 distacchi di ufficiali del Corpo, in veste di “esperti”, a beneficio delle rappresentanze diplomatiche italiane in Regno Unito, Francia, Belgio, Serbia, Austria, Russia, Stati Uniti, Argentina, Cina, India, Emirati Arabi, ed appunto Panama. La console Arce Mendizabal, al riguardo, ha avuto modo di sottolineare come l’Italia sia tra i primi partner commerciali europei di Panama e si ponga al dodicesimo posto quale Paese di destinazione delle esportazioni panamensi. Il Governo per favorire gli investimenti ha avviato da qualche anno maggiori agevolazioni sia nel settore finanziario che in quello immobiliare, un mercato quest’ultimo che in particolare offre buone opportunità nelle opere infrastrutturali e nell’edilizia civile: entrambe le circostanze consentono di promuovere opportunità Panama come centro finanziario internazionale e non più come paradiso fiscale. In tale contesto, di grande ausilio sarà l’ampliamento del Canale di Panama: a seguito di uno studio di fattibilità durato 5 anni e concluso nell’aprile 2006 e dopo un’approvazione plebiscitaria da parte della popolazione panamense (con una percentuale dei SI pari al 75,25 per cento), i lavori porteranno ad un nuovo sistema di chiuse che, affiancando i due esistenti, permetterà il transito in doppio senso di navi-cargo, cosiddette Postpanamax, di dimensioni quasi doppie rispetto a quella delle 75mila navi che oggi attraversano l’istmo. L’inaugurazione è prevista nel 2014 (in concomitanza con il centenario della nascita del Canale di Panama), e consentirà di inaugurare una sorta di “terza corsia” nello stretto per il passaggio dei giganteschi cargo di ultima generazione che, dall’estremo oriente, sono diretti nei porti atlantici degli Stati Uniti, con un presumibile spostamento dell’asse del commercio marittimo su scala mondiale si sposterà dal Mediterraneo al Pacifico.

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