Il Consiglio di Stato “riapre” Cava Sarno: ribaltato il pronunciamento del Tar

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Il Consiglio di Stato riapre Cava Sarno e ribalta il pronunciamento del Tar di Salerno che annullò le autorizzazioni alla Calcestruzzi Irpini s.p.a. per due motivi:  perché l’amministrazione regionale non avrebbe dato conto delle ragioni che giustificavano l’attribuzione del 70% del fabbisogno estrattivo di calcare della Provincia ad un solo operatore e perché, pur in presenza di aree boscate incise dall’attività estrattiva, l’autorità preposta alla tutela del vincolo non sarebbe stata messa in grado di partecipare al procedimento autorizzativo.

Si chiude una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze peggiori, anche se in questi mesi l’azienda ha comunque dovuto licenziare 35 lavoratori, oltre ai danni subiti al fatturato e all’immagine.

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