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Il Civico Consesso allargato ai sindaci dell’Asl ed ai rappresentanti regionali ha visto la partecipazione dell’Onorevole Roberto Catelluccio, dei Presidenti delle Comunità Montane dell’Ufita Solimine e dell’Alta Irpinia Di Milia e di sindaci e rappresentanti dei comuni di Montaguto, Greci, Savignano, Castel Baronia, Calitri, Castelfranci, Nusco, Trevico. Assenti l’Assessore alla sanità Montemarano e il Presidente della V Commissione Giusto.
Un Consiglio intenso, con interventi appassionati attraverso i quali è stata sottolineata la valenza storica e sociale della struttura ospedaliera di Ariano.
Sono stati attentamente valutati i provvedimenti previsti dal nuovo piano sanitario che penalizzano ingiustificatamente Ariano e l’intero territorio dell’Asl, poichè non comportano reali migliorie neppure per gli altri due nosocomi di Bisaccia e Sant’Angelo, ma prevedono tagli inaccettabili che non portano ad un risparmio reale.
Stigmatizzato, anche dalle forze d’opposizione in Consiglio, il modello di relazione politica e di potere della Regione Campania, “… che non ha più capacità rappresentativa; bisogna andare oltre ed aprire una nuova fase”.
Unanimemente il Consiglio ha annunciato battaglia affinché l’Asl non venga soppressa e affinché l’Ospedale di Ariano non venga declassato ma resti, come previsto dal precedente piano sanitario regionale, “Struttura Operativa Complessa” o Dea di 2° livello di emergenza.
Il Sindaco di Ariano Irpino, in settimana convocherà la Conferenza dei Sindaci dell’Asl Av 1 per valutare gli emendamenti da sottoporre ai Consiglieri Regionali, in modo da far valere le ragioni di un territorio virtuoso ed apportare al piano le giuste modifiche a garanzia dell’efficienza e del mantenimento dei livelli qualitativi dell’Ospedale e quindi il diritto alla salute.