Il Comitato Ambiente Baianese: “Gli agricoltori sono i primi alleati dell’ambiente. È il momento di aiutarli a superare gli abbruciamenti.”

0
233

BAIANESE- Un appello a Comunita’ Montana e sindaci dal Comitato Ambiente Baianese – Comitato per la Tutela della Salute Pubblica per superare la pratica degli abbruciamenti in agricoltura per la pulizia dei noccioleti: “vogliamo chiarire- si legge nella nota- prima di ogni altra cosa, un punto fondamentale: gli agricoltori non sono i nemici dell’ambiente. Sono, al contrario, le prime sentinelle del nostro territorio. Sono loro che ogni giorno coltivano la terra, preservano il paesaggio, contribuiscono alla prevenzione del dissesto idrogeologico e mantengono vivo un patrimonio agricolo che rappresenta una parte essenziale della nostra identità. Per questo motivo riteniamo che vadano sostenuti, valorizzati e messi nelle condizioni di continuare a svolgere il loro lavoro. Proprio perché crediamo nel valore dell’agricoltura, riteniamo sia arrivato il momento di accompagnare il settore verso pratiche più moderne e sostenibili, superando definitivamente l’abbruciamento dei residui vegetali. Ogni estate il Baianese si trova ad affrontare lo stesso problema. La pulizia dei noccioleti e degli altri terreni agricoli viene spesso accompagnata dall’accensione contemporanea di decine di roghi che producono una fitta cappa di fumo sull’intera valle. Una situazione che crea gravi disagi ai cittadini e rappresenta un rischio soprattutto per bambini, anziani e persone affette da patologie respiratorie. La comunità scientifica ha ormai dimostrato che la combustione all’aperto delle biomasse vegetali produce polveri sottili (PM2.5 e PM10), monossido di carbonio, ossidi di azoto e altri composti inquinanti che peggiorano la qualità dell’aria e possono avere effetti negativi sulla salute umana, in particolare quando gli abbruciamenti avvengono contemporaneamente in un’area ristretta.
È importante, però, guardare il problema nella sua complessità.
Il Baianese non è un territorio incontaminato. Da anni convive con numerose criticità ambientali. Ogni giorno migliaia di veicoli percorrono la Strada Statale 7 bis e l’Autostrada A16, contribuendo alle emissioni in atmosfera. A pochi chilometri dai nostri comuni sono presenti importanti impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti nel territorio di Tufino. Ogni estate i nostri boschi vengono devastati dagli incendi che colpiscono il patrimonio montano del Baianese. A tutto questo si aggiunge il fenomeno, purtroppo ancora diffuso, dell’abbandono illegale di rifiuti nelle campagne e nelle aree montane.
Viviamo, quindi, in un territorio sottoposto a una forte pressione ambientale. Per questo motivo sarebbe profondamente ingiusto attribuire agli agricoltori la responsabilità dell’inquinamento. Al contrario, proprio perché il Baianese è già esposto a numerose fonti di pressione ambientale, riteniamo doveroso eliminare tutte quelle forme di inquinamento che oggi possono essere evitate.
L’abbruciamento dei residui vegetali è una di queste.
Oggi esistono alternative efficaci e sostenibili. I residui delle potature possono essere triturati mediante cippatori o trinciatrici e restituiti al terreno come sostanza organica, oppure interrati, migliorando la fertilità del suolo, riducendo le emissioni e favorendo un’agricoltura più moderna e rispettosa dell’ambiente”.
Da qui l’appello: “Per questo motivo la nostra proposta non è quella di colpire gli agricoltori con nuovi divieti, ma di aiutarli concretamente a cambiare. Chiediamo ai sindaci del Baianese, alla Comunità Montana, alla Regione Campania, alle associazioni agricole, alle organizzazioni di categoria e a tutte le istituzioni competenti di elaborare un progetto territoriale condiviso che accompagni il mondo agricolo nel superamento definitivo degli abbruciamenti. Servono contributi economici, incentivi, formazione e assistenza tecnica. Occorre finanziare l’acquisto, anche in forma associata, di cippatori, trinciatrici e delle altre attrezzature necessarie, affinché anche le aziende agricole più piccole possano affrontare questa transizione senza dover sostenere da sole il peso economico dell’innovazione. L’obiettivo deve essere quello di eliminare progressivamente il ricorso al fuoco, sostituendolo con pratiche agricole più efficienti, più sicure e più rispettose della salute pubblica.
Siamo convinti che gli agricoltori saranno i primi a raccogliere questa sfida, perché chi vive ogni giorno la terra è anche il primo interessato a consegnare alle future generazioni un territorio più sano e più fertile.La tutela dell’ambiente non si costruisce individuando un nemico, ma creando alleanze. Per questo il Comitato Ambiente Baianese tende la mano al mondo agricolo e alle istituzioni, proponendo un percorso comune che metta insieme salute pubblica, innovazione, tutela dell’ambiente e sviluppo delle nostre aziende agricole. Difendere i contadini significa difendere il Baianese. Aiutarli a innovare significa difendere il futuro di tutti noi”.