Il Cdr di Tufino resta sotto sequestro… e Ferragosto è alle porte

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Avellino – Il Cdr di Tufino resta ancora fermo. E’ il verdetto del Giudice per le Indagini Preliminari della Procura di Nola che ha respinto l’istanza di dissequestro avanzata dall’Avvocatura dello Stato su mandato del Commissariato per l’Emergenza Rifiuti in Campania. Una decisione che complica ancor di più la già delicata fase emergenziale che coinvolge tutta la regione e per quanto riguarda l’Irpinia si ripiomba nuovamente in un rallentamento delle procedure di conferimento dei rifiuti. Al Cdr di Pianodardine sono ritornati i compattatori provenienti dal nolano con un incremento di rifiuti da sversare che comportano una lavorazione molto lenta e le procedure sono a singhiozzo. Insomma, di qui a poco rivedremo lungo i marciapiedi sacchetti d’immondizia ‘sostare’ in attesa che qualcuno li raccolga e sarà di nuovo emergenza. Intanto, al Commissariato per l’Emergenza Rifiuti in Campania sono in corso riunioni con l’obiettivo di individuare soluzioni per fronteggiare una situazione che, visto il permanere della chiusura dell’impianto di Tufino, rischia di farsi ancora più difficile. Ma i problemi non sono ancora finiti: fino a Ferragosto i rifiuti campani non potranno essere trasferiti in Puglia in quanto sono state bloccate le procedure di conferimento. E’ facile prevedere che non saranno giorni facili sul fronte dell’Emergenza Rifiuti…e Ferragosto è alle porte.

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