Il Castello di Manocalzati riapre le porte al pubblico

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Manocalzati – Per la prima volta apre le porte al pubblico il Castello Longobardo di San Barbato. Dopo i lavori di recupero la struttura sarà presentata domani, alle ore 10.00, nel corso di un convegno dal titolo “Restauro e fruizione del Castello di San Barbato”, promosso dal Comune di Manocalzati con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania, Provincia di Avellino e ICOMOS, International Council on Monuments and Sites (Consiglio Nazionale dei Monumenti e dei Siti).

L’importante appuntamento, che si terrà presso la Sala Conferenze del Castello, si aprirà con l’introduzione del sindaco di Manocalzati, Pasquale Tirone. A seguire i saluti del Presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, di <>Gregorio Angelini, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, e di Giuseppe Zampino, Soprintendente B.A.P. di Salerno e Avellino.

Interverranno quindi Sabino Accomando, che relazionerà su “Il territorio: storia e peculiarità”, Giovanni Villani, funzionario della Soprintendenza B.A.P. di Salerno e Avellino, su “Tutela e valorizzazione delle architetture fortificate in Irpinia”, Ruggero Martines, Direttore Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, su “Il recupero del Castello di San Barbato”, Santino Barile, esperto di Management dei Sistemi Turistici Locali, su “Le opportunità legate alla programmazione europea 2007/2013”, Giovanni Viganò, docente del Master in Economia del Turismo dell’Università “Bocconi” di Milano, su “La fruizione dei beni culturali. Linee guida per il Castello di San Barbato”. Le conclusioni sono affidate a Maurizio Di Stefano, presidente dell’ICOMOS, (International Council on Monuments and Sites -Consiglio Nazionale dei Monumenti e dei Siti). Modererà i lavori il giornalista Annibale Discepolo. Al termine dell’incontro si terrà un aperitivo con degustazione dei prodotti tipici locali presso la Sala Degustazione del Castello.

Il castello – recuperato con un impiego di circa due milioni e 900mila euro – conta oggi 780 mq di superfici coperte e 458 mq di superfici scoperte e locali tecnici. L’ingresso con la bellissima scala monumentale, sala per la preparazione catering, sala degustazione, enoteca, infopoint, uffici, una terrazza belvedere sull’antico camminamento del castello, sale per mostre ed esposizioni di prodotti tipici dell’enogastronomia locali, sala convegni con circa cento posti a sedere e numerosi altri ambienti per una struttura polifunzionale e attrezzata, accessibile anche ai diversamente abili attraverso l’ascensore posizionata nella zona est del Castello.

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