Il Caso S. Martino Valle Caudina nel mirino di Solimine e dell’Udc

0
222

L’Unione di Centro boccia a gran voce quanto accaduto nell’amministrazione di San Martino Valle Caudina. Il capogruppo provinciale Giuseppe Solimine non risparmia parole dure rispetto ad una serie di circostanze in cui, a suo dire, sembra non essere stata “salvata la decenza”.
“Ci si è voluti imbarcare – ha spiegato in una nota – in un’azzardata tesi sul rinnovamento della politica. Che scopriamo essere l’accordo sottobanco tra i due candidati a sindaco contrapposti.
Il tutto coperto sotto la scusa banale di liberare il Paese dalla gestione del potere. Per escludere chi ha la sola responsabilità di aver compiuto una scelta politica autonoma. Eppure la maggioranza iniziale era composta da Margherita e DS; eppure nelle ultime elezioni la Margherita si è divisa e non ha fatto una scelta unitaria: di ciò il sindaco, garante della coalizione, si sarebbe dovuto fare carico con prudenza.
Su un punto la notazione è agevole, l’accordo di potere è laddove il potere si conserva non dove lo si mette a rischio. Dunque su questo fronte la partita è chiusa. E meglio si farebbe a tacere piuttosto che straparlare”.
A questo punto una richiesta aperta al consigliere provinciale Ricci: “Come intende il Pd mantenere i rapporti con i Popolari in generale ed in Consiglio provinciale nello specifico? Il PD deve sciogliere il nodo delle proprie contraddizioni e dire se intende tenere in vita rapporti di collaborazione corretti oppure se ritiene di arrangiarsi di volta in volta a seconda delle convenienze.
Per noi non sarà un problema prenderne atto e agire di conseguenza”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here