Il carcere dopo l’indulto: si chiede più attenzione alle istituzioni

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Avellino – Una doppia visita nella città capoluogo quella del senatore del Prc Raffaele Tecce. Prima della tappa lsu a Palazzo di Città, il parlamentare si è recato presso il Circondario di Bellizzi irpino in compagnia di Gennaro Imbriano, segretario provinciale del partito, e Gennaro Santoro, coordinatore della campagna nazionale ‘Il carcere dopo l’indulto’ promossa dall’associazione Antigone e da Rifondazione Comunista. Un’iniziativa che nel suo complesso prevede 50 visite nelle carceri italiane, per verificare le condizioni di detenzione post indulto, con attenzione al funzionamento dell’assistenza sanitaria e all’attuazione del regolamento penitenziario. “Critichiamo il fatto – dichiarano gli intervenuti – che è stato deciso di costruire un nuovo padiglione perché sono più urgenti i lavori di ristrutturazione”. Sulle condizioni sanitarie dei 270 detenuti: “150 sono tossicodipendenti, il 40 per cento con epatite e il 70 fa uso di psicofarmaci. Inoltre, non ci sono corsi attivi di formazione professionale”, dichiara Gennaro Santoro, esponente di Antigone, di concerto con il senatore Tecce. Due invece i bambini presenti. “Invochiamo a gran voce – concludono Rifondazione e Antigone – un intervento delle istituzioni per migliorare le loro condizioni di socializzazione”.

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