Il 95% delle pizzerie di Ariano Irpino oggi non ha riaperto. La Confcommercio: “A rischio anche il 1° giugno”

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Il 95% delle pizzerie di Ariano Irpino oggi non ha riaperto. La Confcommercio: “A richio anche il 1° giugno”. Il responsabile dell’associazione del Tricolle, Nicola Grasso, afferma: “Il settore è allo stremo in quanto è stato perso completamente il fatturato di oltre due mesi di lavoro e 15 pizzerie/cucine da asporto su 20 ad Ariano non hanno aperto oggi e potrebbero non riaprire neanche il 1 di giugno. Infatti tante piccole attività versano in una grave situazione economica e non riusciranno a riaprire in mancanza di indennizzi a fondo perduto da parte dello Stato parametrati alla perdita di fatturato subita. Ma anche i pubblici esercizi più strutturati, ad Ariano se ne contano una decina, che sono riusciti a contenere i danni, potrebbero decidere di non riaprire se dovessero venire confermate le prescrizioni ipotizzate che comporteranno la perdita del 60/70% dei posti a sedere che vorrebbe dire su 7000 posti perderne 4500 destinati alla clientela”.

“Ci batteremo per ottenere un piano di riapertura con tempi e modalità certe condiviso con gli operatori,con norme che riescano a contemperare la salute e la possibilità di lavorare. Così come ci batteremo per una deroga all’occupazione del suolo pubblico da parte del Comune al fine di potere usufruire al massimo, laddove possibile, di spazi all’aperto e compensare la perdita di posti all’interno delle attività”.

Più gli spazi sono ampi e più facilmente si evitano assembramenti. Per tornare alla normalità ci vorrà del tempo ma dobbiamo fare in modo che alla normalità ci si arrivi senza perdere per strada le imprese del settore. Per questo siamo in contatto e costante pressing sulla Confcommercio nazionale affinchè spinga il Governo a varare misure forti per il settore ed in particolare: risorse vere a fondo perduto rapportate alla perdita di fatturato documentabile; contributo finanziario al pagamento degli affitti e estensione del credito di imposta a tutto il 2020; abbattimento delle imposte locali e nazionali per l’intero 2020”.