Montefredane – Feneal-Uil e Filca-Cisl oggi a colloquio con i vertici dell’Azienda montefredanese che produce prefabbricazione in cemento (travi e manufatti per la costruzione di strutture civili ed industriali). Obiettivo dell’incontro, quello di rivedere la posizione assunta dalla società relativamente alla chiusura dell’attività produttiva e alla conseguente messa in mobilità dei 70 lavoratori dipendenti. “Conformemente a quanto approvato dall’assemblea dei lavoratori, tenutasi il 13 luglio scorso – spiega Mario Melchionna – è stato richiesto all’Azienda di far slittare la procedura di mobilità a dopo il periodo feriale per consentire l’apertura di un confronto in sede provinciale con tutti i soggetti istituzionali interessati, ivi compreso il Giudice delegato del fallimento Prefim, dal quale la Iapiter ha ottenuto il fitto dello stabilimento di produzione fino al 31 dicembre prossimo. La Società Iapiter non ha accolto la proposta di sospensione della procedura ed ha confermato la necessità di provvedere alla chiusura dell’attività in tempi rapidi. Le Organizzazioni, unitamente alla RSU, hanno, ancora una volta, espresso la più grande preoccupazione dei lavoratori per il mantenimento dell’attività produttiva e dei posti di lavoro i cui interessati sono, in massima parte, unici produttori di reddito delle proprie famiglie. E’ stato chiesto un aggiornamento dell’incontro alla prossima settimana, con la contestuale proclamazione dello stato di agitazione del personale e la convocazione di un’assemblea pubblica, aperta agli organi di informazione, nella sala mensa dell’Azienda per il giorno 24 luglio 2006 alle ore 11.00”.
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