“Abbiamo votato ‘no’, all’arresto di Nicola Cosentino non perché siamo suoi amici ma perché siamo convinti della sua innocenza e della sua correttezza personale e politica, e perché riteniamo che la giustizia non è la privazione della libertà di una persona, ma che la giustizia è la verità. E la verità può essere individuata solo attraverso un processo dove si possano confrontare le parti, l’accusa e la difesa”. Così Arturo Iannaccone, Segretario Nazionale e capogruppo a Montecitorio di Nps-Noi Sud. “La giustizia – prosegue – deve fare il suo corso ma non può privare della libertà personale nessun cittadino, a qualsiasi categoria appartenga. Nel caso specifico, non c’erano quelle prove che avrebbero potuto giustificare una misura così grave. Non dimentichiamo quello che è accaduto nel passato in casi analoghi: una giustizia spettacolarizzata, una giustizia mediatica che ha previsto arresti, che ha previsto misure interdittive della libertà e che poi, alla prova del processo, non ha trovato prove di colpevolezza”, conclude Iannaccone.
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