Iacp – Romano risponde: “Si acquisisca la documentazione dell’ente”

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Avellino – Contro gli attacchi, i chiarimenti. Nessuna trincea di silenzio per il presidente dell’Iacp Giovanni Romano, bersaglio di accuse sulla ripartizione fondi. Dopo innumerevoli attacchi e posizioni di difesa, il numero uno dell’Istituto di via Ferriera apre un varco tra le polemiche e le accuse e, rivolgendosi direttamente a tutti gli esponenti di Palazzo santa Lucia, illustra in maniera dettagliata l’iter che ha generato il ‘putiferio’.
“… dall’atto di insediamento (2 gennaio 2006) ad oggi tutti gli atti sottoposti al Cda sono stati approvati all’unanimità;
il patrimonio Erp, pari a circa 7mila alloggi, per opere di manutenzione straordinaria ha necessità di circa 60milioni di euro;
in data 3 settembre è stata comunicata a questo Iacp la spendibilità dei 12milini di euro con le procedure per l’erogazione;
dopo vari incontri con i tecnici dell’ente, con i sindacati degli inquilini e non ultimo con l’on. Ronghi, il sottoscritto ha messo a conoscenza gli intervenuti che era volontà del Cda di affidare al dirigente del Settore tecnico l’individuazione degli interventi fra quelli la cui proprietà non inferiore al 90% è in testa all’Iacp in quanto i tempi per l’utilizzo delle somme non erano sufficienti e non consentivano di attivare procedure condominiali con terzi sottolineando altresì che sulle proprietà promiscue si sarebbe intervenuto successivamente. Rappresentazione, questa, condivisa anche con l’on. Ronghi”. Tanto premesso Romano ribadisce come in democrazia l’ottimo del governo sia l’unanimità. “Ma quando qualcuno la pensa diversamente va interpretato come un arricchimento del confronto e non una mortificazione. Se poi le regole della democrazia si vogliono invertire con l’imposizione, la minaccia e la falsità di accuse da parte di chi è minoranza, allora si sovverte l’essenza, l’etica e la morale della democrazia stessa. È questa la seconda volta che il consigliere Ronghi posa l’occhio sull’Iacp al fianco di Assocasa e chiede il commissariamento. Oggi lo fa sostenendo che la programmazione fatta dal Cda ha escluso interventi su edifici fatiscenti ed è avvenuto in modo personalizzato. La risposta a queste affermazioni è tutta nella premessa ed è documentata. Una cosa è certa, la discrezionalità in questa ripartizione è sparita. Sicchè alle autorità chiedo di essere ascoltato o di acquisire tutta la documentazione di questo ente”.

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