I sindaci altirpini continuano la battaglia per salvare l’ospedale

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S. Angelo dei Lombardi – L’accorpamento di alcuni reparti del presidio ospedaliero “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi continua a tenere col fiato sospeso cittadini e amministratori dell’Alta Irpinia. Ostetricia, pediatria, ginecologia e addirittura i servizi di Pronto Soccorso sono le possibili vittime del piano di rimodulazione della sanità campana previsto dalla Regione Campania. Il 10 ottobre l’esecutivo Bassolino presenterà a Montecitorio il decreto Montemarano per far fronte al deficit che pesa nelle tasche della Regione, circa 8 miliardi di euro, e tenere fede al patto di stabilità stipulato con il Governo per il ripiano dei debiti. La preoccupazione dilaga in tutta l’Alta Irpinia, il piano previsto dall’assessorato alla Sanità implica non soltanto l’accorpamento di alcuni reparti dell’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi all’ospedale di Ariano Irpino, ma anche la trasformazione dell’ospedale di Bisaccia in presidio di lunga degenza. Le perplessità aumentano poi di fronte i tagli alla spesa che andrebbero a incidere pesantemente su tutta la rete dell’Asl Av1.
Le parti sociali per garantire ai cittadini altirpini i livelli essenziali di assistenza chiedono la garanzia di poter contare su due presidi di Pronto Soccorso e sull’istituzione del nosocomio arianese e dell’emodinamica, assente quest’ultimo in tutto il territorio. In attesa che la direzione dell’Asl Av1, amministrata da Luigi Giordano, e le parti sociali si riuniscano giovedì e venerdì, oggi pomeriggio la Cgil provinciale, Funzione pubblica e Medici, ha promosso un’assemblea straordinaria per esporre e proporre le proprie idee e le proprie soluzioni da sottoporre poi alla riunione della direzione aziendale. All’iniziativa prenderanno parte il responsabile aziendale Fp-Cgil, Pasquale Pisapia e il segretario provinciale di categoria Luigi Mauro. Intanto i sindaci dell’Alta Irpinia capeggiati dal primo cittadino di Sant’Angelo dei Lombardi, Michele Forte, non perdono di vista la loro battaglia per salvare l’ospedale “Criscuoli”. Questa mattina, proprio come stabilito nell’incontro tenutosi il mese scorso tra gli stessi amministratori, i sindaci hanno inviato il documento redatto in quell’occasione all’assessore Montemarano e al manager del Asl Av1 Luigi Giordano. La richiesta prioritaria come già anticipato in agosto è il potenziamento del Pronto Soccorso di Sant’Angelo dei Lombardi e non il declassamento che lo ridurrebbe a un Psaut, un servizio di assistenza sanitaria gestito dal 118. (di Oderica Lusi)

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