I.I.A., la vertenza si sposta ad Avellino. Sabato all’incontro con De Luca

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Silvia Curcio, volto simbolo della vertenza Ex Irisbus di Valle Ufita, è tornata da pochi giorni al lavoro dopo ben sei anni d’assenza e di lunghe lotte.

Per lei è stato un vero e proprio secondo primo giorno di lavoro: “Sicuramente una forte emozione – ammette la Rsa della Fiom Cgil – ma tengo a precisare che il mio reintegro non è stato frutto di alcuna battaglia legale. Man mano tutti gli ex operai stanno ritornando in fabbrica; oggi è toccato a me, ma la lotta non si fermerà fino a quando l’ultimo lavoratore avrà rindossato la tuta blu (130 lavoratori entro agosto e 160 entro dicembre, ndr). La più grande soddisfazione è quella di essere tornati ad occuparci di autobus”.

La vertenza dunque va avanti, come spiega ancora Silvia: “E’ tempo che le promesse del Governatore De Luca e dell’Assessore Lepore si trasformino in fatti concreti, proprio per questo sabato saremo al Carcere Borbonico di Avellino per chiedere udienza al numero uno di Palazzo Santa Lucia”.

Dall’ultimo vertice al Mise sono arrivate buone notizie per il polo unico degli autobus, ma ancora non sufficienti: “La nostra preoccupazione è quella di essere esclusi dalle nuovamente dall’imminente bando per il rinnovo del parco bus, sarebbe uno scandalo se su 305 mezzi, non riuscissimo ad ottenere neanche una commessa. Proprio per questo il sostegno della Regione è fondamentale, come lo è stato per Bologna.

Le Istituzioni devono mantenere gli impegni presi – conclude Silvia Curcio -, noi non chiediamo nulla che infranga la legge, semplicemente una maggiore attenzione al lavoro italiano, visto che si parla tanto di Made in Italy. L’I.I.A. deve tornare ad essere competitiva e senza le gare non può farlo”.

@RenatoSpiniello.