I candidati di “Uniti”: Avversari confusi. Siamo orgogliosi di Sergio Pacia

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MOSCHIANO- “I nostri avversari sono in totale confusione, forse perché tra pochi giorni si va a votare e il terreno gli sta franando sotto i piedi. Rispetto a quanto hanno asserito tramite le pagine del vostro quotidiano, facciamo chiarezza su alcuni punti”. E’ cosi’ che i candidati della lista Uniti per Moschiano hanno voluto replicare alla nota dei candidati della lista “Le nostre Radici per Moschiano”: “Si genera confusione nell’uso del termine “sfiduciato”, forse perché a qualcuno non scende giù. È chiaro, oggettivamente indiscutibile, che il loro capolista è un ex sindaco “sfiduciato”. Parlano di amnesia politica, ma dimenticano che Addeo è stato mandato a casa lo scorso novembre da sei consiglieri comunali (quattro di maggioranza e due di minoranza), che hanno motivato e firmato la cosiddetta “mozione di sfiducia al sindaco” determinando lo scioglimento del Consiglio. Il termine “sfiduciato” invece non si può affibbiare al nostro capolista, che due volte è stato consigliere comunale (unico ruolo istituzionale ricoperto fino ad oggi!) e non è mai stato “sfiduciato”. Chi viene “sfiduciato” ha ottenuto precedentemente la “fiducia”. Francamente, sostenere che il popolo abbia sfiduciato ben due volte Pacia è pretestuoso, strumentale e ingannevole. Il popolo “sceglie”, non “sfiducia””.

E arriva anche una bordata sulla questione legalità: Dicono che il nostro candidato sindaco Pacia si è autoproclamato “uomo della legalità”. Anche in questo caso, i nostri avversari risultano pretestuosi. Dov’è l’autoproclamazione? Che poi, sinceramente non serve. Sappiamo tutti quanto il nostro capolista sia onesto e perbene. Pacia ha un forte senso di cittadinanza, crede nella giustizia ed è rispettoso delle leggi. Da dirigente medico del 118 si è sempre speso per gli altri: non ha mai commesso un reato, non è mai stato indagato, non ha mai riportato condanne di alcun tipo. La sua fedina penale è pulita. Molto probabilmente, conoscendo la serietà della persona, Pacia non ha mai commesso una infrazione stradale. Noi conosciamo fin troppo bene la storia, il vissuto di Pacia: siamo orgogliosi e fieri di averlo come nostro capolista.

I nostri avversari, invece, possono dire la stessa cosa del loro candidato sindaco? “. E non è finita qui. C’è il riferimento al volantino, tirato in ballo dalla lista dell’ex sindaco Addeo: ” Si mette sempre in ballo quel volantino, ma da chi o da cosa avremmo dovuto prendere le distanze? “Excusatio non petita, accusatio manifesta” dicevano i latini, ma forse suona difficile la comprensione. L’autore di quel volantino è stato identificato e deferito all’Autorità giudiziaria: ciò però non significa, attenzione, che sia stato condannato per diffamazione. Poi. Se risulta essere un parente diretto di un componente della nostra lista, il padre e noi che colpe abbiamo? Un figlio maturo e vaccinato non può agire in piena autonomia rispetto al padre? Dove sta scritto che le colpe dei figli ricadono sui padri? Se è così, allora tutti devono guardarsi in casa propria!”. E si continua anche sul rilievo dell’alleanza con l’ex sindaco di Moschiano Angelo Mazzocca: “Fanno riferimento all’alleanza tra Sergio Pacia e Angelo Mazzocca, che ha governato Moschiano per ben dieci anni portando a termine i suoi mandati senza mai essere sfiduciato. Ancora una volta, i nostri avversari risultano pretestuosi. Pacia e Mazzocca in passato sono stati avversari politici, quindi? Non possono oggi decidere di fare sinergia per il bene della comunità? Forse, i nostri avversari parlano così perché certe alleanze le avrebbero volute stipulare loro”. Infine un appello: “Ci auguriamo di poter concludere la nostra campagna elettorale senza subire ulteriori attacchi pretestuosi da parte degli avversari: mancano ormai pochissimi giorni al voto, si rispetti anche la serenità della comunità intera”.