Haiti, liberata Gigliola Martino. Arrestati i membri della banda

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Haiti – E’ stata liberata questa mattina Gigliola Martino dopo 4 giorni di prigionia. Dalle prime notizie, è in buone condizioni fisiche. La notizia, data dai familiari della donna all’ambasciatore italiano Enrico Guicciardi, è stata confermata dalla Farnesina. Sembra che per la liberazione della donna sia stato pagato un riscatto. Intanto la polizia haitiana ha tratto in arresto tre uomini ritenuti responsabili del sequestro e forse della morte del marito. La signora Gigliola, originaria di Teora, commerciante italiana residente ad HAITI, già sequestrata nel 2005 è stata rapita dopo che suo marito Guido Vitiello è stato ucciso, trovato dalla polizia legato a una sedia freddato da alcuni colpi di pistola. Per la seconda volta rapita nella capitale haitiana di Port au Prince, dove risiede da trent’anni. Il 17 giugno dello scorso anno il sequestro si era risolto positivamente ed era durato poche ore. Da una prima ricostruzione, i sequestratori sarebbero entrati nell’abitazione dei due coniugi, nel quartiere residenziale di Bourdonne, e avrebbero legato l’uomo a una sedia, esplodendogli contro alcuni colpi di pistola. Quando è stato trovato, Guido Vitiello, 67 anni, versava in gravissime condizioni ed è stato trasportato in ospedale, ma qui è spirato poco dopo. La Farnesina ha immediatamente attivato tutti i propri canali ad Haiti per risolvere il rapimento della nostra connazionale. La vicenda è stata seguita dall’ambasciata d’Italia a Santo Domingo, che ha la competenza istituzionale in materia, retta da Enrico Guicciardi, che si è recato sul posto per seguire personalmente il caso e appurare i fatti, hanno fatto sapere fonti della Farnesina, secondo cui il sequestro avrebbe avuto scopo di “estorsione”.

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