“Ad Avellino il campo largo si farà, perché il Movimento 5 Stelle ci tiene molto e io personalmente, nella mia città, ci tengo non solo a costruire una coalizione centrosinistra più liste civiche e Movimento 5 Stelle, ma soprattutto a vincere le elezioni. E possiamo vincerle solo se siamo uniti”. Così il vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle, l’onorevole Michele Gubitosa, in merito alle imminenti elezioni amministrative nel capoluogo irpino. L’intervento del deputato è arrivato a margine di un incontro sul referendum confermativo del prossimo 22 e 23 marzo, che si è tenuto presso il Carcere Borbonico di Avellino. Tra i relatori, oltre a Gubitosa, il sostituto procuratore della Dda di Napoli Henry John Woodcock e l’avvocato del Foro di Milano Giuseppe Iannaccone.
Sul tema referendario, Gubitosa ha motivato le ragioni del “No”: “Purtroppo questa maggioranza di governo, e anche i colleghi parlamentari che lo sostengono, stanno mentendo agli italiani. Da un lato raccontano di una giustizia che sicuramente può essere migliorata; parlano di ingiuste detenzioni, di cittadini accusati di reati per poi scoprirsi innocenti, di persone a cui viene rovinata la vita. E su questo siamo d’accordo. Il Movimento 5 Stelle — e io personalmente — non vuole vivere in un Paese dove un cittadino innocente viene sbattuto in prigione oppure vede la propria vita distrutta sui giornali. Ma il problema è: questa riforma della giustizia risolve davvero questo problema? No, non lo tocca affatto. In nessun modo questa riforma va a risolvere questioni che invece andrebbero affrontate seriamente, come quelle degli errori giudiziari. Non voglio stare a dire se siano pochi o tanti: per me, anche se ci fosse un solo cittadino in Italia arrestato ingiustamente, sarebbe comunque un problema. Se c’è un errore nella filiera della giustizia, va risolto. Ma questa riforma non lo risolve, anzi non lo affronta proprio. Così come non migliora i tempi della giustizia: non si velocizzerà un processo di un solo giorno con questa riforma. Questa riforma serve a una sola cosa: sottomettere la magistratura alla politica. Quando al governo dicono che non è vero e chiedono ‘Per quale motivo?’, la risposta è molto semplice. Se sorteggiamo i magistrati che andranno a comporre il Csm, mentre la politica nominerà i propri rappresentanti, avremo una politica compatta e una magistratura più debole, perché i suoi componenti verranno scelti a caso e in ordine sparso. Ecco uno dei motivi per cui la politica, all’interno del Csm, sarà più forte e la giustizia rischierà di essere sottomessa alla politica”.
Tornando poi alle amministrative in città, Gubitosa ha ribadito che si è ancora in una fase di dialogo interno ai partiti e che solo successivamente verrà convocato il tavolo di coalizione. “In questa fase i partiti stanno discutendo al loro interno – ha ribadito il parlamentare -. Noi, come Movimento 5 Stelle, stiamo parlando al nostro interno e cercando una sintesi sui temi, su come confrontarci e su come posizionarci rispetto agli altri partiti. Il Pd ha appena concluso il suo congresso; ho letto anch’io le notizie e abbiamo rispetto per ciò che accade nella loro ‘casa’, così come in quella degli altri partiti che compongono il tavolo di coalizione. Quando tutti avranno concluso il confronto interno, si aprirà sicuramente un tavolo. Si parlerà prima del programma e solo dopo del tema che sta tanto a cuore alla stampa, ovvero del nome del candidato sindaco. È inutile chiedermi ora chi sarà il candidato: è presto per fare nomi” conclude Gubitosa.
