Guardia, Di Biasi: “Attenzione puntata su valorizzazione territorio”

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Riceviamo e pubblichiamo la missiva del sindaco di Guardia Lombardi Michele Di Biasi.
“Vogliamo riparlare della misura 3.22: Sviluppo e rinnovamento dei villaggi sulla quale, finora, non abbiamo espresso il nostro pensiero. La storia di questa misura inizia il 22 febbraio 2010, allorquando la Giunta provinciale di Avellino con un avviso pubblico informava i comuni, con popolazione al di sotto dei 2000 abitanti, a manifestare il proprio interesse per l’oggetto della misura 322. Naturalmente tutti i comuni della provincia di Avellino con popolazione inferiore ai 2000 abitanti (30 circa) manifestarono il proprio interesse per il bando, tra cui anche il comune di Guardia Lombardi. Per un lungo periodo di tempo sulla misura calò il silenzio e non se ne seppe più nulla. Finalmente la Regione Campania con un proprio decreto, il 2 aprile 2012, adottò il bando di attuazione della misura e fissò i termini (23-04-2012/28-09-2012) per la presentazione delle istanze e, quindi, dei progetti esecutivi. Nella graduatoria definitiva i comuni della provincia di Avellino ammessi a contributo sono solo 8. Guardia occupa il primo posto. Questo risultato non è dovuto alla casualità, ma è la conseguenza dell’intreccio tra la professionalità, la capacità e la tenacia con cui il progettista, l’architetto Donato Tartaglia, ha impostato, ideato e seguito il progetto e l’interesse e l’attenzione con cui l’attuale maggioranza ha contribuito affinchè si realizzasse quella che era la condizione fondamentale, cioè la presenza di iniziative e progetti di privati cittadini in ossequio allo spirito della misura che imponeva un progetto unitario tra pubblico e privato. Non appena la Regione Campania, il 2 aprile 2012, adottò il bando di attuazione della misura 322, in comune furono fatte molte riunioni per spiegare ai cittadini l’importanza della presenza del maggior numero possibile di privati per la buona riuscita del progetto unitario e l’acquisizione di un maggior punteggio in sede istruttoria. Infatti la presenza di 8 privati ha elevato il nostro punteggio, ma soprattutto, il progetto per la ristrutturazione del magnifico palazzo del ‘600 del Dott. Beniamino De Simone e famiglia, destinato a sede di convegni, cerimonie ed albergo, sarà l’intervento più qualificante tra tutti quelli privati e, insieme alla Chiesa Madre, in prossimità della quale si trova, riqualificherà il cuore del centro storico. Ringraziamo la famiglia De Simone che, dopo le perplessità iniziali, dovute all’enorme impegno finanziario personale, ha avuta la sensibilità di accettare a partecipare al bando. Ribadiamo che lo scopo fondamentale della misura 322 è quello di promuovere il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico e immobiliare con interventi di risanamento conservativo. Ma il recupero deve essere visto in un’ottica di sviluppo, il fine degli interventi è la creazione di luoghi di sosta, di degustazione di prodotti locali finalizzati all’interesse turistico, agrituristico ed enogastronomico. Il recupero, inoltre, deve avere come scopo la lavorazione dei prodotti agricoli e artigianali locali e la loro commercializzazione. Per questi motivi ha fatto bene l’architetto Tartaglia ad inserire nel progetto la valorizzazione e lavorazione del “Carmasciano”. Nelle settimane scorse il nostro centro storico si è animato ed è stato teatro di iniziative organizzate dalla Neo-proloco, composta da tanti giovani capaci, carichi di entusiasmo e guidati dal presidente Franco Siconolfi determinato e meticoloso. Le iniziative sono anche un invito alla cultura tra storia e folclore. Vogliamo auspicare che il loro impegno vada al di là di quello prettamente festaiolo del mese di agosto e, in supporto e sinergia con l’amministrazione comunale che sta profondendo un grandissimo impegno per il recupero di tutto il centro storico, contribuisca alla valorizzazione della nostra terra, della nostra comunità che, orgogliosa per indole ma mai esibizionista, sappia conservare i segni della storia, intrecciandoli con proposte culturali fresche, innovative, impegnate, curiose, originali. A questi giovani, a tutti i giovani di Guardia, che sono la punta avanzata della nostra società e che hanno il dovere e il diritto di essere protagonisti non solo del domani, ma soprattutto dell’oggi, noi vogliamo consegnare quest’opera e le altre che riusciremo a fare e a portare a termine, affinché con la freschezza delle loro idee e della loro fantasia possano far diventare il centro storico di Guardia un punto di riferimento come modello di sviluppo turistico.
Il 31-07-2013 è stato approvato il decreto di finanziamento della misura pari a € 1.301.371,83 come contributo pubblico e € 1.500.000 per gli interventi a favore dei privati, per un importo totale di € 2.800.000. Entro 120 giorni bisogna espletare la gara di appalto dei lavori. Bisogna creare una rete tra i nostri comuni: Guardia Lombardi, Morra De Sanctis, S.Angelo dei L., Rocca San F. e Torella dei L., che hanno in comune tante peculiarità che vanno dalle comuni origini longobarde e medioevali, alle usanze, ai costumi, alla cultura, vorrei anche dire all’indole, che non solo valorizzi le particolarità di ognuno, ma che si proceda anche ad una progettualità comune per il recupero e la creazione di vie di collegamento, come, per esempio, il recupero degli antichi sentieri, che non solo collegavano le comunità, ma penetravano nei boschi, li attraversavano, portavano alle tante fontane che vanno recuperate e valorizzate come aree di riferimento e di sosta lungo un itinerario turistico tra le nostre comunità. Il turismo, da quello rurale a quello religioso e culturale ed enogastronomico lo si incentiva soltanto se si creano le condizioni per poterlo sviluppare. L’offerta turistica di ogni singolo comune è insufficiente per promuovere iniziative turistiche importanti, ma se si crea una rete tra i comuni è più facile e sicuro raggiungere l’obiettivo comune. Queste sono alcune delle proposte che porteremo nei prossimi incontri anche all’unione dei comuni, insieme allo smaltimento dei rifiuti e tanti altri servizi. Come già avevamo preannunciato, qualche mese fa, in un comunicato alla cittadinanza che entro il mese di settembre avremmo appaltato lavori a Guardia per circa 4 milioni di euro, questo si sta verificando. Difatti se ai circa 3 milioni di euro per gli interventi nel centro storico, aggiungiamo i 400 mila euro dell’acquedotto alla contrada Carmasciano, la cui gara è in corso, e ancora i circa 200 mila euro per l’ampliamento del cimitero, gara già espletata, più i 300 mila euro per gli interventi alla scuola elementare a S.Rocco, gara espletata, ecco che abbiamo raggiunto la cifra di 4 milioni di euro. Abbiamo già pronto il progetto per lo smaltimento dell’amianto dei prefabbricati e la messa in sicurezza delle aree di coste alte, medie e basse per un importo di circa 800 mila euro e che ripresenteremo non appena la Regione Campania ripubblicherà il bando. Siamo pronti a presentare i progetti previsti dal bando, i 6000 campanili e altri che riguardano la costruzione di acquedotti. Abbiamo voluto dare queste cifre e tutte le altre informazioni per dare l’immagine vera del paese e dell’amministrazione comunale, che non è allo sbando, ma bensì attiva e solerte che sta realizzando in 2 anni di attività amministrativa quello che non è stato realizzato in tanti altri anni. Inoltre lo scopo è quello di correggere l’immagine distorta e offensiva che i nostri avversari, con l’intento di logorare e colpire l’attuale maggioranza, danno, anche a livello mediatico, di una comunità, di un paese quasi surreale, che non è il nostro e che non merita simile giudizio. Gli attacchi sconsiderati alla mia persona, ormai, non hanno nessuna giustificazione politica-amministrativa, ma sono stimolati esclusivamente dall’odio verso la persona, dal livore, dall’acredine. L’articolo pubblicato alcuni giorni fa su un quotidiano che, a testimonianza del degrado della villa comunale di Guardia, mostrava anche la fotografia di un cane che stava bevendo nella vasca della fontana che si trova nella villa e di alcune bottiglie di bibite adagiate sul fondo, lo troviamo ridicolo e triste perché, ammesso che la scena sia vera, un cane assetato, a causa del caldo del mese di luglio può anche andare a bere in una fontana pubblica, mentre le bottiglie vuote stanno a testimoniare la mancanza di senso civico e l’inciviltà di coloro che le depositano nella vasca o per terra anziché negli appositi contenitori. Contro tali comportamenti incivili nulla possono gli operai del comune, anche se intervengono tutte le mattine a fare pulizia, poiché la storia si ripete, puntualmente, il pomeriggio e la notte successivi. La nostra villa non sarà paragonabile a villa borghese o ai giardini della reggia di Versailles, ma è abbastanza ben tenuta e non è in uno stato di abbandono o di degrado. Questo è il tentativo dell’ennesimo scandalo mirato, studiato, amplificato, che con lo scopo di colpire ancora una volta la mia persona e l’amministrazione comunale fa, irresponsabilmente, del male ed è devastante per l’immagine e il decoro del nostro paese che è tra i più ordinati e puliti della zona. Nella nostra comunità queste diffamazioni non convinceranno e non meraviglieranno nessuno, mentre fuori dai nostri confini, per chi non conosce i luoghi, potrebbero essere una propaganda negativa che il nostro bel paese non merita. L’immagine vera di Guardia è quella che abbiamo descritto prima, cioè di un paese, di un’amministrazione attenti e attivi e con grandi capacità programmatorie e progettuali. L’immagine vera è quella di questi giorni, durante i quali, Guardia, è stata protagonista di una importantissima iniziativa culturale: la settimana della cultura. Una iniziativa intelligente e importante iniziata molti anni fa, ma, poi, aveva conosciuto il suo medioevo, un lungo periodo di oscurantesimo, durante il quale era stata annullata. Da due anni è stata nuovamente ripresa, grazie alla tenacia e all’interessamento dell’associazione culturale Nova Polis, di G.Giordano, dell’On/le Gerardo Bianco e dell’ex presidente del CNR Lucio Bianco che, con il loro interessamento hanno consentito la presenza a Guardia di importanti personaggi del mondo della letteratura e della scienza che hanno contribuito a mantenere alto il livello culturale dell’iniziativa. Culturale e politica sono un binomio inscindibile, la politica senza la cultura spesso cade nella barbaria”.

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