Gruppo consiliare “Progetto Aiello” a Buonopane: “La provincia sia La casa dei comuni”

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Il gruppo consiliare “Progetto Aiello” in una lettera aperta al presidente della Provincia, Buonopane:

“Presidente Buonopane, ogni mandato elettorale ha delle sue peculiarità dettate dai tempi e dalle vicende storiche.

Lei è chiamato a svolgere il suo compito in una fase molto particolare che non ha avuto eguali negli ultimi decenni e che si caratterizza per una elevata complessità di ordine sociale politico culturale economico; ma anche per una straordinaria e irripetibile opportunità legata agli ingenti investimenti pubblici nazionali ed europei.

Per Qualità della vita la provincia di Avellino è al 93° posto su 107 province; all’83° posto per ricchezza e consumi; al 79° posto per affari e lavoro; al 97° posto per cultura e tempo libero; al 96° posto per ambiente e servizi (fonte Il Sole 24 Ore).

Dati che ci classificano fra le ultime province italiane, nonostante le potenzialità altissime che la nostra terra possiede.

Non occorre ricordarle le funzioni proprie che sono assegnate all’Ente provincia: dalla pianificazione territoriale e valorizzazione dell’ambiente, alla pianificazione dei trasporti in ambito provinciale nonché costruzione e gestione delle strade; dalla programmazione provinciale della rete scolastica al controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità.

Ma svolgere tutto questo al meglio potrebbe non bastare.

Bisogna costruire un modello di provincia come “Casa dei Comuni”, in grado di agevolare e coordinare l’attività degli enti locali comunali e di porsi come volano di politiche di sviluppo del territorio e di prestazione di servizi sovracomunali.

Ecco allora due ambiti di attività che emergono con prepotenza nel contesto attuale in cui viviamo: affiancare i comuni nella predisposizione di servizi di informazione e sviluppo progettuale su tematiche europee connesse con i finanziamenti del PNRR e lo sviluppo di servizi dedicati all’innovazione e alla sostenibilità economica ambientale e sociale.

Il primo ambito, quello dei finanziamenti europei, è stato definito da alcuni studi come Servizio Europa.

Le azioni da sviluppare in ambito provinciale possono essere le più diverse: partecipare in qualità di capofila di comuni consorziati, avvalersi delle Università e di società private esterne, essere di supporto alla progettazione comunale attraverso attività di analisi dei fabbisogni, di sportello informativo, di rendicontazione, di project design.

Creare uno studio di progettazione (fondi nazionali, europei, PNRR) “a disposizione” dei comuni che potrebbero non avere figure professionali adeguate (per limiti dimensionali e contenimento della spesa) a seguire questa attività e potrebbero non sfruttare tutte le occasioni di accesso ai finanziamenti pubblici.

Il secondo, innovazione e sostenibilità, non meno importante, attiene alla fornitura di servizi in grado di modernizzare le attività degli enti locali e di far cogliere tutte le opportunità offerte dall’Information technology e di perseguire gli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Agenda ONU 2030.

La creazione di un centro servizi territoriale in grado di fornire ai comuni convenzionati un elevato numero di servizi informatici e statistici, gestione rete internet, servizi di posta elettronica, servizi di gestione di portali web, consulente tecniche e formative su servizi di ICT, servizi statistici, servizi di raccolta ed elaborazione dati: sono solo alcuni esempi di quanto vasta possa essere un’azione in questo direzione.

Sono queste le “infrastrutture” necessarie per attuare politiche di riduzione dei divari territoriali, per promuovere lo sviluppo di aree interne, per incentivare il turismo e le attività economiche, per favorire le pari opportunità e per far crescere un territorio sotto il profilo sociale e culturale.

La provincia diventi la casa di tutti gli amministratori e amministratrici, il luogo di ascolto e risposta delle istanze territoriali; recuperi una capacità progettuale che vada oltre l’ordinaria amministrazione, una amministrazione non orientata al consenso elettorale di breve periodo ma alla costruzione di un solido, sostenibile e realizzabile progetto per le future generazioni. Del resto è questo il compito della Politica.

Buon lavoro Presidente, un augurio per Lei e per noi tutti”.