Grottaminarda – Si è concluso con la partecipazione di oltre 200 studenti il progetto “Volontariato e beni comuni: quali buone pratiche per la tutela e la valorizzazione?” promosso dal CSV Irpinia Solidale di Avellino con il patrocinio e in collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Avellino e la partecipazione delle associazioni iscritte al CSV provinciale Protezione Civile Flumerese, Impegno e solidarietà Flumeri, RGPT Flumeri, Anpas, Panacea, Una. L’evento finale si è svolto venerdì 10 maggio a Grottaminarda presso l’Auditorium comunale e ha visto la presenza di tutti gli alunni degli Istituti coinvolti nei mesi precedenti nel progetto: Istituto Comprensivo “Camporeale” di Ariano Irpino, IPIA “Alfredo Amatucci” di Avellino, “Fermi” di Vallata, “Benedetto Croce” di Flumeri. Iniziato a fine gennaio con i primi incontri formativi, il percorso ha avuto tra i principali obiettivi la necessità di affermare pratiche di legalità e responsabilità collettive in un settore quale quello della valorizzazione e tutela dei beni comuni, con l’educazione e la sensibilizzazione dei giovani al rispetto e alla difesa dell’ambiente e all’esercizio dei diritti sui beni comuni, attraverso incontri formativi, laboratori, seminari. In questo senso, ad essere coinvolti sono stati non solo i giovani delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ma anche i loro docenti, le famiglie e le associazioni di volontariato, in modo da realizzare una vasta campagna di sensibilizzazione e creare una rete territoriale a difesa dell’ambiente e all’esercizio dei diritti sui beni comuni. Il 10 maggio c’è stata la fase conclusiva del progetto, con la presentazione dei lavori e dei progetti svolti dai ragazzi in una mostra allestita all’esterno dell’Auditorium. Dopo i saluti della vicepresidente del CSV Irpinia Solidale Antonietta Visconti e del sindaco di Grottaminarda Giovanni Ianniciello, è stato proiettato un video con i principali momenti laboratoriali e di incontro con gli studenti. Sono poi intervenute le due coordinatrici del progetto in qualità di esperti esterni Concetta Mattia e Olimpia Roberto; le conclusioni sono state affidate alla professoressa Paola Di Natale a nome del Provveditorato agli studi e al referente provinciale dell’associazione Libera Francesco Iandolo. “I beni comuni sono un aspetto da valorizzare e tenere in considerazione nel nostro quotidiano – ha spiegato Francesco Iandolo – per noi, associazione impegnata nella lotta alle mafie e alla criminalità organizzata, molto spesso questi corrispondono ai beni confiscati. Non possiamo che essere contenti del lavoro svolto con questo progetto, ricordando che sono proprio i giovani il vero motore della legalità e di conseguenza della valorizzazione dei beni comuni”. Soddisfazione espressa anche dalla professoressa Di Natale, che, elogiando il lavoro portato avanti dal CSV, si è impegnata a supportare per l’anno prossimo il prosieguo di questo progetto. (Alberto D’Errico)
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