Grottaminarda – Depuratore off limits: Idv lancia l’allarme

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Grottaminarda – L’Italia dei Valori è vigile sul territorio di Grottaminarda. “Oggi vogliamo tirare in ballo – si legge in una nota a firma del gruppo – una questione che non solo è vergognosa ma al limite del codice penale. Parliamo del depuratore di località Ischia Cardone, nei pressi del kartodromo comunale. In questi giorni la nostra sezione ha fatto un sopralluogo presso il “mostro”, lo definiamo tale perché a noi risultano incomprensibili le modalità realizzative nonché lo scempio e l’incuria in cui esso versa. Quello a nostro avviso è l’emblema di una politica che è soltanto mala politica. Una politica che continua a consentire che la fogna a cielo aperto di Grottaminarda scarichi senza alcuna depurazione nel fiume Ufita. Abbiamo raccolto delle immagini, delle foto di questa ennesima violenza, devastazione del territorio e sperpero di risorse pubbliche, che ricordiamo sono soldi degli ignari cittadini. Senza dimenticare, ulteriore beffa in una fornitura dell’acqua ormai allo sbando (vedi disservizi dell’estate appena trascorsa), che noi tutti nella nostra bolletta paghiamo una voce diretta a coprire le spese di depurazione delle acque. Noi dell’ Italia dei Valori siamo stufi di queste stato di cose, di degrado continuo, di territorio senza legge, di incuria più assoluta. Segnaliamo alle autorità competenti, il disastro ambientale di quell’area e ci chiediamo come mai i lavori, che in base al cartello di sintesi, sarebbero dovuti terminare nel 2006, in giugno precisamente, sono stati interrotti. Ci chiediamo ancora com’è possibile che si sia provveduto alla messa in opera di siepi, alberi con relativo impianto di irrigazione, e le vasche di depurazione, il cui costo si avvicina al milione di euro con tanto di macchinari lasciati all’intemperie, siano piscine per rospi abbandonate a se stesse. Come è possibile che l’intera area sia priva di recinzione, accessibile a tutti, e quindi irrispettosa delle normali, elementari norme di sicurezza? Questa vergogna deve aver termine, la gente, le istituzioni, se del caso la magistratura devono aprire gli occhi per far luce sulle responsabilità, siano esse politiche o semplicemente di gestione scriteriata. Rivolgiamo, infine, un appello ai Verdi e a tutte le forze politiche presenti sul territorio, sperando che d’ora in avanti inizino a denunciare i veri problemi di una cittadina martoriata da un modo di fare politica nel quale non ci riconosciamo. Questo è solo l’inizio di una serie di inchieste tese a rivelare una verità scottante, che è sotto gli occhi di tutti, ma che viene spesso ignorata da molti”.

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