Morra de Sanctis – “A seguito di diverse sollecitazioni non solo di morresi residenti ma anche di emigrati circa la nuova imposta IMU ho cercato di fare il punto della situazione”. Così scrive Francesco Grippo, Consigliere Comunale di minoranza del gruppo autonomo. “E’ emerso – prosegue – che moltissimi cittadini devono pagare, ai fini IMU, un’ingiusta aliquota del 7,60 per mille solo perché, non per colpa loro, non sono stati messi nella condizione di poter accatastare l’immobile e quindi di poterlo, ad esempio donare ai figli, venderlo, ecc… con la conseguenza che ai fini dell’imposta di che trattasi viene considerato seconda abitazione avendo la residenza abituale altrove. A Morra i casi sono moltissimi e riguardano soprattutto le abitazioni costruite nei Piani di Zona. Giova ricordare a tal proposito che lo scrivente, conscio della gravità del problema, già il 26.4.2011 con nota prot. N° 2135 rivolgeva interrogazione a risposta scritta all’Assessore ai Lavori Pubblici per conoscere lo stato dei fatti e i motivi perché non si era ancora provveduto in merito con il conseguente grave danno per moltissimi cittadini. L’Assessore interrogato con nota prot. N° 2654 del 25.5.2011 faceva presente che la Giunta Comunale con deliberazione N° 12 del 28.4.2011 aveva preso finalmente atto dell’acquisizione:“…al patrimonio comunale degli immobili occorsi per la realizzazione del P.di Z. area 3, con la trascrizione in favore del Comune di Morra De Sanctis, di tutte le particelle interessate” e incaricava, l’Ufficio Tecnico Comunale di provvedere “…alla formale presa d’atto dell’avvenuta acquisizione al patrimonio comunale delle aree di sedime dei beni danneggiati dal sisma del 23.11.80 già di proprietà degli assegnatari di lotti nel piano di zona area 3 e, successivamente, alla stipula degli atti di cessione dei lotti agli aventi diritto”, mentre per il P.di Z. area 1 si dovevano ancora acquisire al patrimonio comunale le aree interessate. Una situazione francamente intollerabile per molti cittadini che a distanza di quasi 32 anni dal sisma non sono ancora proprietari degli immobili ricostruiti. Sarebbe quindi sommamente opportuno che la Giunta Comunale aprisse un’indagine per accertare le eventuali responsabilità dell’Ufficio o degli Uffici comunali inadempienti. Il dispositivo della deliberazione N° 12 del 28.4.2011 è chiaro e categorico. Perché allora gli Uffici a tutt’oggi non hanno dato seguito? E’ la Giunta Comunale o gli Uffici che decidono che cosa si deve o non si deve fare? Mi auguro soltanto che gli interessati non si spazientiscano rivolgendosi all’Autorità Giudiziaria…e sarebbe il colmo dei colmi… E siamo a circa 32 anni dal sisma…”.
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