Grazie alle coltivazioni ad Avellino Voiello produce pasta semola

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I Progetti Integrati di Filiera sono il futuro dell’agricoltura Campana. E’ quanto emerso oggi nel corso della conferenza stampa tenuta presso l’Azienda Agricola Casaldianni in Circello (Benevento). Un incontro, quello organizzato dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura con il supporto del FormezPa, che è servito a fare il punto della situazione ad un anno dal DRD n. 61 del 30/07/2013, con il quale la Regione Campania ha approvato in maniera definitiva le oltre 30 proposte di diversa natura riconducibili alla progettazione sviluppata nell’ambito del PIF AUREO (capofila Agrisemi Minicozzi SrL).   Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Circello, Gianclaudio Golia, che ha lanciato un appello al Commissario Straordinario della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, rivendicando un ruolo da protagonista per il suo territorio nell’ottica di una prospettiva di sviluppo, la parola è passata alla dottoressa Daniela Lombardo, Dirigente Servizio Supporto alle imprese settore agroalimentare della Regione Campania.   Nel suo intervento la dottoressa Lombardo ha evidenziato l’importanza del Progetto Integrato di Filiera, ponendo l’accento sul lavoro svolto nell’ambito dell’ultima programmazione del Psr. “I PIF – ha detto la dirigente della Regione Campania – rappresentano un elemento di innovazione”, aggiungendo che il “collegamento della fase produttiva con quella di trasformazione” è stato l’elemento determinante per il successo del PIF.   Alla conferenza anche la dirigente del FormezPa, la dottoressa Valeria Spagnuolo, che ha posto l’accento sulla forte collaborazione “che dalla metà degli anni ’70 c’è tra il FormezPa e la Regione Campania nei diversi settori operativi”. Una collaborazione “che oggi ci vede al fianco degli imprenditori agricoli, oltre che delle strutture regionali, per un supporto al lavoro sul territorio”. Un contributo metodologico, quello del FormezPa, “per informare i cittadini e gli operatori interessati alle attività del Pif”. Per la Spagnuolo la filiera è sinonimo di sviluppo e crescita, “un terreno – ha concluso – sul quale investire e lavorare”.   Tra i protagonisti dell’incontro Antonio Minicozzi, presidente del Consorzio Aureo. Insieme ai fratelli, Michele e Pio, ha puntato sul Progetto di Filiera, che coinvolge 75 comuni tra Sannio e Irpinia e 700 aziende agricole oltre al partenariato con Barilla e Società Produttori di Sementi. “I PIF rappresentano l’ultimo baluardo a difesa del nostro territorio e delle aziende agricole presenti. Quando è nato questo progetto – ha spiegato – la nostra mission era una: collegare il mondo agricolo con quello industriale. Ci siamo riusciti e di questo ne sono orgoglioso. Oggi la Voiello (brand di Barilla) produce pasta con semola italiana al 100% e la dicitura riportata sulle confezioni con il riferimento al grano Aureo è motivo di vanto per tutti noi, rappresentando una eccellenza Campana”. Una produzione, che come ha evidenziato il responsabile del Pif Aureo, Raffaele Romano, ha due linee guida: alta qualità e rispetto dell’ambiente. “Barilla prima acquistava grano in Arizona, oggi punta tutto sull’Italia e sulla nostra regione”. “Un sogno raggiunto”, come ha sottolineato Carlo Coduti (STAPA CePICA Benevento). “grazie soprattutto al ruolo strategico che ha avuto l’integrazione tra i diversi attori della filiera”   Minicozzi, così come il presidente della Coldiretti Benevento, Gennarino Masiello, pur evidenziando lo strepitoso successo del Pif, hanno fatto appello alla Regione Campania chiedendo risposte certe per il futuro. “Siamo ormai alla vigilia della prossima programmazione – ha detto il presidente Masiello –bisogna programmare meglio i rapporti di filiera e per questo chiediamo un impegno alla Regione affinché riscriva le regole del Pif. Il mondo agricolo è pronto è vuole giocare la sua partita”. Insomma: “Il Pif Aureo deve essere un punto di partenza”, come ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Campania, Michele Pannullo.   La dottoressa Lombardo si è fatta carico di presentare le esigenze del settore “in sede di presentazione della prossima strategia e delle schede di misura”, già nell’incontro del 22 luglio 2014. Ma di una cosa la dirigente della Regione Campania è convinta: “La strada dei Pif non si abbandona”.

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