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Grande distribuzione, D’Ercole contro De Mita: “Soffre di amnesia”

Avellino – “De Mita: Trasparenza a giorni alterni”. Sono le bordate del capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, Franco D’Ercole in risposta all’attacco dell’on. Ciriaco De Mita: “Ciò che più mi colpisce in tutta questa vicenda è che rifletto su un caso all’origine della discussione e sulla grande distribuzione. Mi riferisco a quando la città è stata deturpata da una scelta di localizzazione di un momento di grande distribuzione dalla vecchia amministrazione. In quella situazione è stata violata la norma contrapponendosi anche a sentenze del Tar. Ciò ha deturpato parecchio le condizioni di vita della città. Questo rispetto ad una cosa temuta e che non c’è, o almeno mi dicono tutti che di fatto non c’è e per la quale si invoca la moralità e il rinnovamento della politica come cosa da offrire alla pubblica opinione”. Puntualizzazioni che hanno fatto storcere il naso. “Evidentemente – dichiara D’Ercole – De Mita, soffre di amnesie politiche ed amministrative. Il sottoscritto, contro quella decisione, a suo tempo, si è battuto ed a lungo, seppure inutilmente. Lui, piuttosto dovrebbe dirci dov’era! Purtroppo, non c’era e se c’era dormiva!”. Affondi che non risparmiano nemmeno Giuseppe De Mita junior.Le sottolineature vanno al sodo: “… per realizzare un’altra area da destinare anch’essa a fini commerciali bisognerà ottenere prima una variazione al piano urbanistico. Variazione che, però, non sarà facile ottenere perché l’opposizione neanche stavolta è disponibile a fare sconti a chicchessia. Avellino merita molto più rispetto di quello che gli stanno riservando De Mita e compagni!”. A buon intenditor poche parole. “Inutile aggiungere – rileva, poi – che siamo di fronte anche qui ad un’operazione che sul piano della trasparenza lascia adito a tantissimi dubbi. Mi chiedo, infatti, qual è l’amministratore che investe 7 milioni di euro, ovvero 14miliardi di vecchie lire, pur in assenza di qualsiasi certezza nella effettiva realizzazione del proprio progetto economico?”. “Ebbene – conclude D’Ercole – anche in questa battaglia, come dieci anni addietro, De Mita, sembra non avere alcuna intenzione di scendere in campo al fianco di chi cerca la trasparenza”.

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